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BOLZANO. In relazione all'ultimo grave episodio di aggressione da parte di un orso ad un turista di 43 anni a Dro, l'assessore Christian Bianchi esprime la massima solidarietà all'ennesima persona coinvolta e manifesta la propria vicinanza ai comuni interessati. Il suo sostegno va "in particolar modo alle iniziative promosse dal presidente Fugatti, che ha dimostrato e dimostra costantemente il suo grande impegno per fronteggiare questa delicata situazione. È importante sottolineare che la crescente presenza incontrollata di orsi nel territorio della nostra regione sta diventando un problema di dimensioni preoccupanti. Il numero di esemplari è ormai troppo elevato e fuori controllo, con conseguenti rischi per la sicurezza delle persone e per la tutela dell'ambiente".
"Il problema riguarda chiaramente in primo luogo il Trentino, ma in passato ci sono stati episodi di avvistamenti anche in Alto Adige, è naturale pensare che se non si agirà in nessun modo, la problematica non farà altro che espandersi, diventare ancor più incontrollabile", prosegue Bianchi. "Io amo muovermi molto con la mountain bike nei boschi lungo i sentieri dove è consentito, è un modo per scaricare la tensione ed è una delle mie più grandi passioni; tuttavia negli ultimi tre anni non lo faccio più così serenamente, perché la preoccupazione c'è", afferma Bianchi. "È quindi necessaria una regolamentazione precisa che consenta all'ente pubblico di proteggere il territorio e garantire la sicurezza delle persone che desiderano godersi le bellezze naturali delle montagne".
"Nessuno dovrebbe provare paura nel percorrere i sentieri di montagna o svolgere qualsiasi altra attività all'interno dei nostri territori", conclude.


