APPIANO. L'asta pubblica organizzata dal Comune di Appiano per la vendita di 90 E-bike quasi nuove ha fatto registrare un successo incredibile, tanto che le bici sono state vendute a prezzi compresi tra 350 e 850 euro, con risparmi significativi per tutti i residenti che le hanno comprate. L'amministrazione ha incassato poco meno di 50 mila euro, che non intende però usare per altri investimenti ma destinare all'acquisto di altri mezzi per generare una sorta di circolo virtuoso, come spiega il primo cittadino Lorenz Ebner.

«Tutto il ricavato - sottolinea il sindaco - sarà utilizzato per finanziare il progetto per i pendolari che continuerà anche in autunno. L'obiettivo di fondo della nostra amministrazione è quello di aumentare il numero di persone che si muovono all'insegna della mobilità sostenibile in modo tale da riuscire ad alleggerire, per quanto possibile, le strade dal traffico privato».

Sono parecchi, ormai, i Comuni altoatesini che per favorire scelte di mobilità sostenibile mettono a disposizione dei pendolari E-bike per coprire il tragitto casa-lavoro. Ma la giunta di Appiano nell'autunno scorso era riuscita anche ad andare oltre rivolgendosi a una categoria di dipendenti: i lavoratori pubblici, che prestano servizio per il Comune. E a fare la differenza nell'assegnazione dei mezzi sono stati la distanza da casa e il dislivello da coprire.

Un benefit aggiuntivo per attirare manodopera qualificata in un periodo in cui molti concorsi - soprattutto per i profili meno qualificati - vanno deserti o quasi. Le bici elettriche, in questo caso, sono state proprio acquistate dal Comune dell'Oltradige ma vista la "pioggia" di richieste si è deciso di procedere con le assegnazioni stilando una graduatoria. «Innanzitutto viene presa in considerazione la distanza tra il luogo di residenza e il luogo di lavoro; si considera un solo viaggio ed è stato preso in considerazione solo il tragitto verso il luogo di lavoro».

«Il progetto - conferma il sindaco Lorenz Ebner - è stato avviato al fine di favorire la mobilità sostenibile dei dipendenti comunali per il periodo 2025-2028». E c'è da scommettere che anche questa volta ci sarà la lista d'attesa.