MALLES. La tragedia che si è consumata venerdì pomeriggio sopra Malles ha lasciato una ferita profonda in tutta la valle. La caduta mortale di Jan, 11 anni, dalla parete rocciosa di Laudes ha gettato nello sconforto l’intera comunità, che si è stretta attorno alla famiglia nel silenzio e nella preghiera. Il nulla osta per i funerali non è ancora stato rilasciato: sarà il pubblico ministero a decidere nei prossimi giorni.


Il sindaco Josef Thurner ha espresso a nome di tutti il dolore del paese. «La nostra comunità piange un bambino che sentiamo come un figlio», ha detto, ricordando l’incontro con i genitori sul luogo della tragedia poche ore dopo l’accaduto. Parole che restituiscono il senso di smarrimento e vicinanza che attraversa l’intera valle in queste ore.


Secondo una prima ricostruzione, il bambino si trovava con un amico al parco giochi quando i due avrebbero deciso di allontanarsi, imboccando un sentiero. Con l’imbrunire avrebbero perso l’orientamento, finendo su una parete a strapiombo. Nel tentativo di ritrovare il tracciato, uno dei due avrebbe compiuto un passo falso, precipitando per oltre cento metri. L’impatto è stato fatale.


L’amico, rimasto bloccato sulla parete, ha dato l’allarme alle 16.38. I soccorsi sono intervenuti rapidamente, mettendo in sicurezza il minore illeso e recuperando la salma. Il corpo è stato trasferito nella camera mortuaria dell’ospedale di Silandro. Il ragazzo sopravvissuto, sotto choc, sarà ascoltato dagli inquirenti quando le sue condizioni lo consentiranno, per chiarire quanto accaduto.