PHOTO
BOLZANO. Una frattura cranica, con contemporanea emorragia, compatibile con l’urto del capo contro l’asfalto. Questa, secondo una valutazione preliminare del dottor Barbareschi sulla base dell’autopsia da lui compiuta su ordine dalla Procura di Bolzano, la causa della morte di Florian Nussbaumer, avvenuta sulla provinciale della val Sarentino all’incrocio di San Martino, sabato 16 settembre, alle 3 di notte. Lo comunica la stessa Procura.
Le indagini avevano fatto emergere che Nussbaumer non era caduto da solo, ma era stato investito e ucciso da un altro giovane che viaggiava in sella a una motocicletta da cross e avrebbe poi cercato di sviare le indagini.
Il 25enne della val Sarentino si trova agli arresti domiciliari con la pesante accusa di omicidio stradale aggravato. Secondo gli inquirenti, l'altoatesino avrebbe travolto il ventiduenne elettricista di Sarentino, che si era appena messo in cammino lungo la statale per tornare a casa a piedi, a soli 300 metri dal luogo in cui si era svolta una gara di motocross. Invece di aiutare il giovane, il motociclista era poi scappato.
La stessa autopsia ha evidenziato una frattura alla gamba sinistra, dove sono state rinvenute anche impronte riferibili all’urto fra il corpo del giovane e uno pneumatico.


