BOLZANO. La lunga estate calda della Bolzano dei cantieri incontra in questi giorni la sua stagione più torrida. Interi quadranti urbani, infatti, sono ostaggi degli scavi, alcuni - come quelli intorno alle vecchie Pascoli - già predisposti per una lunga permanenza, altri (restando nella stessa area) sperabilmente più brevi: via Cadorna. Scendendo verso sud, invece, si è aperto da poco un nuovo fronte, su via Firenze. Qui la questione è complicata perché, a differenza dell’asse che unisce piazza IV Novembre al Guncina, la direttrice è strategica, connettendo il centro alla Zona. Ebbene, anche qui, come in via Cadorna, l’infrastrutturazione delle condotte di acque bianche e teleriscaldamento, trasformerà via Firenze in un percorso a ostacoli. Sempre nel quadrante a ridosso degli sbocchi verso Bolzano sud, sembra poter uscire invece dall’emergenza lo snodo di ponte Roma.

Qui, la necessaria chiusura del sottopasso di viale Trento ha costretto il Comune di Bolzano a ridisegnare tutto lo snodo di immissione sull’Arginale e su Oltrisarco, con l’allargamento delle corsie e il restringimento della parte centrale della rotonda. Dunque? «Sono giorni che invio osservatori nel circuito viale Trento-ponte Roma e, anche negli orari di punta tra le dieci e le tredici - spiega il sindaco Claudio Corrarati - i flussi di traffico sono tornati regolari». Certo, ulteriori controlli verranno fatti nei prossimi giorni ma la concomitanza con le ferie e le chiusure di scuole e fabbriche potranno offrire una tregua di almeno un paio di mesi. «Io ci conto - aggiunge il sindaco - e anche i semafori nuovi stanno facendo il loro dovere».

Poi c’è il problema dei lavori di Rfi sopra il sottopasso tra il Virgolo e via Claudia Augusta, causa di tutti i mali. Come sta andando quel cantiere? «Dopo le mie sollecitazioni le Ferrovie hanno ripreso a pieno ritmo».

Poco prima, ecco invece la trincea di via Firenze. Qui il traffico sarà vietato per consentire l’accelerazione dei lavori di scavo e sarà sfruttato obbligatoriamente il bypass di via Napoli e delle altre strade di intersezione per aggirare il cantiere con anche la possibilità di attivare movieri in possibili sensi unici alternati se i lavori stradali lo imporranno. Conclusione: «Il Comune - parola di Claudio Corrarati - ha dato una deadline precisa: tutto dovrà essere finito entro il 7 settembre». Per quel lunedì, che farà terminare il primo weekend di settembre, la circolazione tornerà regolare.

Come pure in quel periodo dovrà essere chiuso lo scavo di via Cadorna, dove è in atto la posa dei tubi delle acque bianche: «Abbiamo programmato un calendario preciso» spiega a sua volta l’assessora Johanna Ramoser. Tuttavia, la conseguenza immediata è stata la cancellazione di posti auto sul lato Talvera della strada. Rimozione dolorosa visto che il quadrante ha già dovuto rinunciare a decine di parcheggi in zona, tra via Diaz, via Combattenti e via Longon.

Un’ultima raccomandazione del sindaco: «Anche coi cantieri chiusi non aspettiamoci la restituzione “a regola d’arte” delle strade. La ragione - dice Claudio Corrarati - è che occorreranno, per norma consolidata, almeno 5 mesi perché il fondo si assesti e vengano tolti i rappezzi. Ma le auto potranno transitare comunque in sicurezza». P.CA.