BOLZANO. I finanzieri del Comando Provinciale di Bolzano nell’ultima settimana di agosto, in concomitanza con la stagione estiva e l’incremento delle presenze turistiche, hanno intensificato i controlli su tutto il territorio alto atesino per contrastare il fenomeno del lavoro nero e dell’indebita percezione di sussidi statali. Il bilancio delle operazioni ha fatto emergere diffuse irregolarità, con particolare riferimento ai settori dell'edilizia, del turismo e dello sport nelle aree di Merano, Bressanone e Brunico.

Un importante focus dell'attività ispettiva si è concentrato nel Burgraviato, dove i militari della Compagnia di Merano, insieme agli Ispettori dell’INPS di Bolzano, hanno scoperto una complessa rete di frodi legata al settore edile. Le verifiche sui documenti aziendali hanno rivelato che 11 lavoratori dipendenti di una ditta edile percepivano l’indennità di disoccupazione NASPI mentre continuavano a lavorare in cantiere. All'esito degli accertamenti, i lavoratori sono stati sanzionati in via amministrativa per un totale di oltre 62.000 euro, avviando contestualmente il recupero di circa 41.500 euro di somme indebitamente sottratte allo Stato. Per 3 dei soggetti è scattata anche la denuncia alla Procura della Repubblica di Bolzano.

Controlli stringenti hanno interessato anche la Valle d'Isarco. Le Fiamme Gialle della Compagnia di Bressanone hanno individuato due diverse strutture alberghiere in cui venivano impiegati complessivamente 5 lavoratori completamente "in nero". Tra questi, 4 operai di nazionalità moldava sono risultati privi di un regolare permesso di soggiorno. Ai datori di lavoro sono state comminate "maxisanzioni" e sanzioni accessorie per oltre 46.000 euro. Un quinto lavoratore irregolare, di nazionalità rumena, è costato al rispettivo titolare una sanzione di 3.900 euro. Per entrambe le società è stata avanzata una proposta di sospensione dell'attività commerciale, mentre i legali rappresentanti sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Bolzano per l'impiego di manodopera straniera irregolare.

Le verifiche hanno interessato anche la Val Pusteria, dove i militari della Compagnia di Brunico hanno individuato un lavoratore in nero presso un’associazione sportiva che svolgeva la propria attività completamente in nero.

La presenza costante dalla Guardia di finanza sul territorio conferma il ruolo centrale dell'Istituzione nella tutela della legalità economica e sociale della provincia. L'obiettivo delle operazioni è proteggere l'equità del mercato del lavoro, salvaguardare la sicurezza e i diritti dei lavoratori e difendere i cittadini e le imprese oneste dalla concorrenza sleale, garantendo che le risorse pubbliche di sostegno al reddito siano destinate solo a chi ne ha reale diritto.

Come da comunicazioni della Guardia di finanza, “Si evidenzia che i procedimenti penali vertono nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo ove intervenga una sentenza irrevocabile di condanna, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza”.