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BOLZANO. Nel corso del 2022, gli specialisti delle 21 stazioni altoatesine del Soccorso Alpino e Speleologico dell'Alto Adige erano usciti 1202 volte - oltre un centinaio di volte in più rispetto al 2021 - per soccorrere persone in montagna, nelle più disparate situazioni. Quest'anno, fino a venerdì scorso, 20 ottobre, quando mancano oltre due mesi alla fine del 2023, il Soccorso Alpino si è attivato per ben 1200 volte. E in ben 45 casi, lo ha fatto per recuperare i corpi senza vita di alpinisti ed escursionisti, deceduti sulle nostre montagne. Numeri impressionanti che raccontano di un vero e proprio assalto, ma spesso compiuto senza la necessaria preparazione, sia fisica che mentale, e la necessaria attrezzatura.
«Si tratta di numeri impressionanti anche in questo 2023 - conferma il presidente del Soccorso alpino altoatesino, Giorgio Gajer - che fanno riflettere. Nella mente di tanti è ancora radicata l'idea che l'escursionismo sia un attività facile. Dovrebbe esserci la cultura della rinuncia, ma, visti i dati di questi quasi 10 mesi, mi sembra che se ne veda sempre meno. La nuova tecnologia, dal Gps all'airbag, fornisce strumenti senza dubbio importanti, ma che possono anche dare l'illusione di poter avere tutto sotto controllo. Purtroppo non è così! La montagna, è bene sempre tenerlo presente, non è sinonimo di libertà totale. La prudenza e il rispetto - conclude Gajer - sono i limiti che tutti dovrebbero accettare».
Il Soccorso Alpino e Speleologico Alto Adige Cnsas è una struttura di volontariato del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas), sezione particolare del Club Alpino Italiano (CAI), ed è iscritta nel registro provinciale delle associazioni di volontariato. Opera su tutto il territorio provinciale nell'ambito del soccorso in montagna ed è composta da 700 soccorritori alpini volontari e guide alpine di madrelingua tedesca, italiana e ladina, suddivisi in 21 stazioni di soccorso alpino e in una stazione di soccorso speleologico.
Una struttura di volontariato, ma altamente specializzata che è alla costante ricerca di volontari: alpinisti, arrampicatori, sci-alpinisti, speleologi, medici, infermieri e cinofili sono le figure cui il Cnsas guarda per continuare a garantire l'altissimo livello di efficienza e preparazione, cui è arrivato nei suoi quasi 70 di storia - nel 1954 la sua costituzione ufficiale -, anche per il futuro. Chi fosse interessato e volesse saperne di più può visitare il sito www.soccorsoalpino.org.


