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BOLZANO.
Cambia ancora la geografia dei collegi elettorali dell’Alto Adige. L’Aula del Senato ha approvato l’emendamento alla legge elettorale firmato dai senatori Svp Meinhard Durnwalder e Julia Unterberger, intervenendo sulla modifica introdotta alla Camera e ridisegnando nuovamente i confini. La soluzione raggiunta evita in particolare la contestata divisione della Bassa Atesina.
Con il nuovo assetto, infatti, la Bassa Atesina passerà in blocco al collegio di Merano, mentre quello senatoriale di Bolzano sarà composto dal capoluogo insieme a Laives. Si tratta del compromesso raggiunto dopo la proposta approvata alla Camera, legata all’iniziativa del deputato di Fratelli d’Italia Alessandro Urzì, che puntava alla creazione di un collegio in grado di favorire l’elezione di un senatore di lingua italiana.
Proprio Urzì ha accolto con soddisfazione l’esito: «Una partita vincente per tutti», ha scritto, parlando della conclusione del percorso verso un «collegio a forte maggioranza italiana» e rivendicando il raggiungimento degli obiettivi posti fin dal passaggio alla Camera. Di segno opposto la reazione del senatore Pd Dario Parrini, che in Aula ha parlato di «un’operazione da bari per favorire i candidati del centrodestra», accusando la maggioranza di cambiare le regole prima della partita.
Il Senato ha successivamente approvato anche l’articolo 2 con 96 voti favorevoli, 59 contrari e due astensioni. L’esame della legge elettorale prosegue ora con gli emendamenti all’articolo 3, che comprende ulteriori interventi sulla configurazione dei collegi altoatesini, tra cui quelli di Bolzano e Bressanone.
"Un'operazione da bari per favorire i candidati del centrodestra, cambiate le carte in regola a partita non ancora iniziata", ha detto il senatore del Pd Dario Parrini intervenendo in Aula.


