BOLZANO. Lo sbancamento è iniziato. Parte dall'ultimo angolo delle strutture del Lido razionalista e arriva fin quasi sotto ponte Roma: così è stata avviata la rivoluzione dei campi. «Vogliamo che siano fruibili non solo per i tre, quattro mesi di apertura delle piscine - annuncia Luis Walcher - ma che possano restare a disposizione per tutto l'anno». Soprattutto, fa capire il vicesindaco, a vantaggio delle scuole. Alcune, per dire, si sono ricollocate proprio nei pressi, nei container all'interno del Drusetto. Sono i campi di basket e pallavolo: croce, per quando chiudono, e delizia dei frequentatori del Lido. Le loro dimensioni sono a norma, le infrastrutture di contorno possono essere a loro volta riaggiornate. Insomma, la ragione dell'intervento comunale sta proprio nella loro flessibilità e nel fatto che si trovano in una posizione strategica, tra centro e quartieri, facilmente raggiungibili con le ciclabili e dunque, così hanno pensato in municipio, non era economico - anche sul piano sociale e sportivo - tenere così strettamente legati due campi così preziosi, in una città in diuturna carenza di strutture sportive soprattutto di base, alla stagionalità del Lido.

Inoltre, e qui sta il vero acceleratore, questo intervento di cantiere sarà totalmente finanziato dai fondi del Pnrr. «Ci siamo agganciati ai bandi e ci siamo riusciti - spiega Luis Walcher - perché il nostro progetto rigenerativo era già all'inizio molto pratico e flessibile e intercettava in pieno i parametri dei fondi europei». In particolare sul piano della sostenibilità, essendo strutture che non pesano sull'ambiente, e dedicate allo sviluppo sociale di una comunità urbana. In questo senso il Comune, oltre ad accedere alla possibilità legata allo spirito del Pnrr è riuscito a farsi finanziare totalmente il cantiere. E infatti il quasi un milione di euro ( in realtà 900 mila e rotti) che serve per coprire le spese sarà a carico piano nazionale. I tempi sono stati stabiliti: si conta di aprire i due campi così ristrutturati entro la primavera prossima e in ogni caso prima dell'apertura del Lido stesso. «Naturalmente fatti salvi gli eventuali imprevisti legati alla stagione fredda» anticipa il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici.

I progetti per i campi son già sul tappeto. E guardano soprattutto alle scuole vicine e lontane, con la possibilità di usufruirne per le lezioni durante l'intero anno scolastico oppure da concedere in uso anche alle società giovanili. Fatto salvo, naturalmente, il loro riuso estivo in sinergia con Lido. P.CA.