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BOLZANO. Il Tar ha annullato la revoca del porto d’armi disposta dal questore nei confronti di un cacciatore, ordinando la restituzione del titolo e revocando anche il divieto di detenere armi, munizioni ed esplosivi. La misura era scattata dopo la denuncia di una vicina, che aveva raccontato ai carabinieri di essersi sentita minacciata al termine di una lite.
Alla base del diverbio, secondo quanto riportato in sentenza, ci sarebbero contrasti già presenti da tempo e legati al cane della donna.
In seguito all’esposto, i carabinieri avevano proceduto al sequestro cautelativo delle armi e del porto d’armi. La Questura aveva poi trasformato quel passaggio in un provvedimento definitivo di revoca.
Per i giudici amministrativi, però, la decisione non era sorretta da una motivazione adeguata.


