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BOLZANO. La pandemia da Covid-19 non ha spaccato in modo permanente la società altoatesina, ma ha lasciato strascichi nei rapporti interpersonali e una diffusa sensazione di scarsa considerazione da parte delle istituzioni.
È quanto emerge da un nuovo studio di Eurac Research, basato su un sondaggio rappresentativo su 1.424 persone, discussioni di gruppo ed analisi di esperti. Secondo la ricerca, le posizioni sulle misure sanitarie non si dividono in fazioni estreme, ma si concentrano per il 78% in un ampio centro moderato.
Tuttavia, il 62% percepisce la società come divisa e il 41% riferisce di avere ancora relazioni tese a causa dei conflitti vissuti in famiglia o sul lavoro. Sebbene la maggioranza riconosca la pericolosità del virus (58%) e la buona fede della politica (53%), critiche severe vengono rivolte alla pressione vaccinale (51%), alla stigmatizzazione dei dubbiosi e alla percezione di essere stati ignorati.
La fiducia nelle istituzioni tiene, ma dai ricercatori e dall'assessora Rosmarie Pamer arriva l'invito a fare tesoro dell'esperienza: per le crisi future serviranno più coinvolgimento dei cittadini e ascolto delle diverse realtà sociali.


