VAL VENOSTA. Un corteo funebre lunghissimo ha accompagnato sabato Leon Moser nel suo ultimo viaggio. Centinaia di persone, tra familiari, amici, rappresentanti politici e volontari del Soccorso Alpino, hanno voluto dare l’addio al giovane di Tubre, morto a soli 19 anni in seguito a un tragico incidente avvenuto una settimana fa.


Il rito funebre è stato celebrato dall’abate Philipp Kuschmann insieme ai sacerdoti Werner Mair, Gregor Imholz e Konrad Gasser. Nelle loro parole, il ricordo di un ragazzo “che amava la vita”, determinato e generoso, che sognava di diventare pilota di elicottero per aiutare gli altri.


“Un giorno volerò sopra le montagne della mia terra come pilota di soccorso”, aveva scritto Leon. “Quel sogno, ora, è diventato realtà”, ha detto l’abate durante l’omelia. “Non come lui e i suoi cari avevano immaginato, ma con ali d’angelo oggi vola davvero sopra le sue montagne.”


La tragedia era avvenuta nella notte tra sabato 4 e domenica 5 ottobre. Leon Moser aveva trascorso la serata con alcuni amici a Glorenza e, nel tentativo di arrampicarsi sulla fontana al centro della piazza, era precipitato. L’intera Val Venosta si è stretta intorno alla famiglia per condividere un dolore che ha scosso profondamente tutta la comunità.