BOLZANO. L'Unione commercio turismo servizi Alto Adige difende il prezzo del caffè in Alto Adige, dopo le notizie che vede Bolzano in testa a livello nazionale per quanto riguarda il caro caffè.

"Una recente indagine della federazione nazionale della gastronomia FIPE Confcommercio mostra che, in Italia, il prezzo dell'espresso rimane il più basso rispetto al resto d'Europa. Mentre a Copenaghen può arrivare a 4,70 euro, a Vienna 4,50 euro e a Monaco di Baviera 2,50 euro, la media italiana rimane a circa 1,20 euro, quindi molto sotto il prezzo richiesto nelle grandi città europee. Anche in Alto Adige, sebbene il prezzo di 1,47 euro sia superiore alla media nazionale, rispetto al panorama internazionale resta assolutamente moderato", ricorda il presidente dell'Unione Philipp Moser.

“Prezzi più alti delle materie prime, aumento dei salari e dei prezzi immobiliari, nonché costi energetici enormi influenzano la redditività dei nostri esercizi. I prezzi del caffè sono attualmente troppo bassi a causa di questi costi e, di conseguenza, non sono sostenibili. A lungo termine, gli esercizi non potranno sopravvivere con questi prezzi", spiega Kurt Unterkofler, presidente della gastronomia nell'Unione.

"La nostra gastronomia non è un lusso, ma qualità della vita. Per noi, un espresso non è solo una bevanda: è un rito sociale, un invito a incontrare persone, una parte del nostro stile di vita", afferma Moser.

Unterkofler aggiunge: "I nostri baristi e ristoratori ci regalano momenti di gioia, convivialità e piacere, continuando allo stesso tempo a gestire le loro attività con grande dedizione nonostante l'aumento dei costi. Per questo, non meritano critiche, ma applausi."