BOLZANO. Il Tribunale regionale di giustizia amministrativa di Bolzano ha bloccato l'abbattimento del terzo lupo previsto per il 2026 in Alto Adige. Con un'ordinanza pubblicata oggi, 15 ottobre, i giudici hanno accolto la richiesta cautelare presentata da LNDC Animal Protection, sospendendo il decreto con cui la Provincia aveva autorizzato l'uccisione dell'animale nei territori comunali di Ultimo e Castelbello-Ciardes.

La decisione arriva nell'ambito del ricorso contro il piano provinciale che prevede l'abbattimento di un massimo di tre lupi. Secondo il tribunale, il decreto dell'11 settembre potrebbe presentare carenze nell'istruttoria e nella motivazione. I giudici hanno inoltre evidenziato il carattere irreversibile dell'uccisione dell'animale, che avrebbe reso inutile un eventuale successivo accoglimento del ricorso.

Lo stop riguarda esclusivamente il decreto relativo al terzo esemplare e non rappresenta una decisione definitiva sulla legittimità dell'intero piano provinciale. Per l'esame nel merito, il tribunale ha fissato l'udienza pubblica al 27 gennaio 2027. Resta quindi aperto il contenzioso tra la Provincia di Bolzano e le associazioni animaliste.

«Accogliamo con soddisfazione questa decisione», dichiara Piera Rosati, presidente di LNDC Animal Protection. «Quando si autorizza un'uccisione, le conseguenze sono irreversibili». L'associazione annuncia che proseguirà la battaglia legale: «La convivenza con la fauna selvatica richiede responsabilità, conoscenza scientifica e soluzioni efficaci, non il ricorso automatico ai fucili».