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BOLZANO. Capire come cambiamento climatico, agricoltura e malattie stiano modificando l'equilibrio dell'arco alpino. È l'obiettivo di OHASIS, la nuova rete di ricerca che mette insieme la Libera Università di Bolzano e tre atenei austriaci: le università di Innsbruck, Medicina di Innsbruck e Medicina Veterinaria di Vienna.
Il progetto parte da un principio: salute umana, animale e ambientale sono strettamente collegate. Nelle Alpi il cambiamento del clima, la presenza della fauna selvatica, l'agricoltura e l'utilizzo dei reflui zootecnici possono favorire nuove criticità, dalla diffusione delle infezioni alla resistenza agli antibiotici, fino alla pressione esercitata su acqua e suoli.
La ricerca sarà concentrata su tre grandi filoni: la resilienza dei sistemi alpini di produzione alimentare, la gestione sostenibile della fertilizzazione e le malattie trasmesse da insetti vettori. Per svilupparli sono state messe a disposizione nove posizioni di dottorato, tre delle quali a unibz.
L'accordo tra i quattro atenei è stato firmato al Campus Rotholz, in Tirolo. «Le grandi sfide dell'arco alpino non si fermano ai confini nazionali», sottolinea il rettore di unibz Alex Weissensteiner. Il coordinatore Hannes Schulerevidenzia invece il valore della collaborazione tra medicina umana, veterinaria e scienze vegetali.


