BOLZANO. «Tranquilli, in Provincia non sono arrivati i pirati; non ho intenzione di fare censure, ma basta politica fatta con il denaro pubblico. Stop all'accesso ideologico ai contributi». È la risposta di Marco Galateo - 44 anni bolzanino, moglie di origine lituana, tre figlie, fino alle elezioni responsabile commerciale di un gruppo del settore dentale, esponente di Fratelli d'Italia, da poche settimane eletto vice presidente della giunta provinciale e assessore con competenze pesanti - a chi in particolare nel mondo dell'associazionismo è preoccupato, temendo tagli ai contributi e vedendo minacciati i diritti civili.

Galateo, assieme al suo segretario particolare Claudio Degasperi, è stato ospite dell'Alto Adige, accolto dal direttore Alberto Faustini. Qualche motivo di preoccupazione però ci può essere, visto che lei si è sempre fatto portavoce delle battaglie contro il «gender» e avversario dei finanziamenti ad associazioni come Centaurus Arcigay?
In generale non vedo motivo di preoccupazione. Per quanto riguarda il caso specifico, devo dire che Centaurus con il nuovo direttivo si è molto spoliticizzato e va sul concreto. Per cui io dico che ci sono e appoggerò tutti i progetti a tutela della persona.

Qualche esempio?
Progetti che riguardano la prevenzione di malattie, supporto psicologico, aiuto a giovani discriminati, bullismo. Di quest'ultimo fenomeno in particolare conosco la gravità, visto che quando avevo 12-13 anni ero stato preso di mira.

Se Centaurus dovesse chiedere di fare una mostra al Trevi, dirà di sì o di no?
Non negherò certo l'autorizzazione.

E se arriverà la richiesta di organizzare a Bolzano il Gay Pride?
Io sono contrario e rivendico il diritto di esprimere le mie idee. Dopodiché se rispettano le regole, credo che non si possa negare l'autorizzazione e comunque la decisione non spetta a me.

Antonio Lampis per lei è "troppo" di sinistra, per restare al vertice del dipartimento cultura italiana, commercio e servizi, artigianato e industria?
A me i funzionari non devono piacere, ma certo è un ruolo di tipo fiduciario. Considero il dottor Lampis la miglior risorsa culturale che l'Alto Adige possa avere. Anche perché si è costruito una straordinaria rete di conoscenze a livello nazionale. E quindi potrebbe essere il miglior ambasciatore della cultura a Roma.

Cioè lo promuove per rimuoverlo?
Non è questo il progetto che ho in testa e che devo ancora discutere con il dirigente. La sua è una figura che mi serve e non posso sostituirla dall'oggi al domani. Però lo immagino appunto come ambasciatore culturale a Roma e in affiancamento per un periodo ad un giovane che, magari da metà legislatura, possa prendere il suo posto.

Parliamo di bilinguismo, la Svp si lamenta perché ci sono troppi bambini italiani e stranieri nelle loro scuole.
Preoccupata di perdere la propria identità, la comunità tedesca si chiude e cerca di respingere italiani e stranieri. Risultato: il 25% degli alunni stranieri è nelle scuole italiane contro il 6% della scuola tedesca.

La scelta di molte famiglie italiane di iscrivere i figli nelle scuole tedesche è dettata dalla convinzione che solo così i propri figli diventeranno bilingui.
C'è un approccio sbagliato alla materia, a mio avviso. L'iscrizione alla scuola tedesca è dettata dal desiderio che i figli non solo diventino bilingui, ma vengano assimilati e quindi diventino tedeschi. Nella convinzione che potranno avere un futuro migliore. Per questo lancio un appello alla comunità italiana.

Quale?
È un invito a rialzare la testa. Oggi in Provincia il gruppo italiano ha una leadership forte e c'è coesione tra noi cinque rappresentanti della comunità italiana.

Concretamente cosa intende fare, per migliorare l'apprendimento della seconda lingua fin da piccoli?
Bisogna potenziare i progetti strutturati che ci sono già in diverse scuole, ma devono diventare una sorta di modello per tutte. Purtroppo abbiamo enormi difficoltà a trovare insegnanti di tedesco che, in base allo Statuto, devono essere di madrelingua.

Come pensa di superare quest'ostacolo?
Chiedo di poter assumere anche insegnanti di tedesco che non siano necessariamente di madrelingua. E comunque c'è bisogno di più fondi; rivendico quanto previsto nel programma di coalizione che prevede l'autonomia della scuola italiana. Ci servono 7 milioni e mezzo per garantire anche per il prossimo anno scolastico le supplenze (in totale 146 unità) e abbiamo bisogno di 35 nuove classi. Non perché ci sia un boom di nuove iscrizioni, ma perché abbiamo classi sovraffollate.

La Svp insiste per creare il comitato paritetico che dovrebbe decidere se un bambino ha almeno una conoscenza minima dell'altra lingua, per seguire lezioni in tedesco. Darà l'ok?
Prima si aumentano i fondi per potenziare i progetti nella scuola italiana e poi ne parliamo.

Dopo tanti anni un assessore italiano torna ad avere la competenza sull'intero comparto economico fatta eccezione per il turismo.
Ascolterò le categorie e cercherò di dare un indirizzo. Voglio poter incidere: va rivisto il sistema di erogazione dei contributi alle imprese, perché se concessi a pioggia non basteranno mai. La Provincia non è un bancomat. Sono convinto invece che si debba fare di più per valorizzare le nostre aziende che sono leader mondiali in diversi settori; a Brunico - ad esempio - abbiamo un polo industriale d'avanguardia.

E quindi in concreto cosa intenderebbe fare?
Tanto per cominciare voglio istituire un Comitato tecnico scientifico dell'economia e poi voglio creare una piattaforma che riunisca Idm, Noi TechPark e Fiera per dare una visibilità internazionale alle nostre aziende e attirare qui potenziali investitori. Il forte collegamento che abbiamo con il governo di Roma ci consente di fare tutto questo.

Quanto pesa la responsabilità del nuovo incarico?
Molto. Nel mio ruolo istituzionale rappresento tutta la comunità altoatesina; ma come esponente di FdI, rappresento il primo partito degli italiani. Voglio che gli italiani tornino a contare. Inoltre ho la grande responsabilità di gestire competenze importanti. Non era mai successo in passato che fossero tutte concentrate in un unico assessorato e per di più italiano.