CORTACCIA. La sezione di Cortaccia e Magré dell’Alpenverein è una delle più attive in tutto l’Alto Adige. Sia per le sue escursioni su roccia e ghiaccio, sia per le gite meno impegnative, sia perle uscite riservate ai giovani, sia anche quelle dirette alle palestre di roccia; non mancano poi le gite anche in bicicletta. Non passa settimana che il direttivo non organizzi qualche manifestazione, specie nel fine settimana ma anche in giorni feriali.

Nel direttivo esistono anche i cosiddetti “scout”, appassionati di montagna che vanno alla scoperta di nuovi itinerari per poi proporli ai soci della sezione. Fra questi ci sono Peter Amort di Magré e Michl Kofler di Cortaccia. Recentemente i due scalatori hanno voluto testare un itinerario sulla Marmolada, incuriositi da come si presentava la “Regina delle Dolomiti” dopo il disastroso crollo del seracco di due anni or sono. Parcheggiata l’autovettura al passo Fedaia, Peter e Michl si sono incamminati verso la baita Pian dei Fiacconi, purtroppo inagibile.

Da qui hanno proseguito con i ramponi e assicurati alla corda, seguendo la via Normale, hanno raggiunto senza problemi e in tutta sicurezza la vetta a quota 3.343 ancora in mattinata. Per un ristoro si sono trasferiti alla vicina Capanna Margherita. E qui la sorpresa: per tre tè e due mini crostate Amort e Kofler hanno sborsato 24,50 euro. Per i due arrampicatori un prezzo esorbitante, pur tenendo anche conto che viveri e materiale devono essere portati in quota a bordo dell’elicottero. “Si capisce bene – ci hanno detto – perché molti escursionisti non entrano nei rifugi”. B.T.