BOLZANO. "Finché la maternità e i compiti di cura comportano svantaggi professionali, siamo ancora lontani da una reale parità di opportunità". Lo sostiene la Consigliera di parità Brigitte Hofer, intervenuta in vista della Giornata altoatesina delle pari opportunità del 16 ottobre per sollecitare misure concrete contro l'abbandono del lavoro da parte delle donne. A destare preoccupazione sono i dati dell'Osservatorio del mercato del lavoro: nel 2025 sono state 869 le madri altoatesine che hanno rassegnato le dimissioni entro il primo anno di vita del figlio.

Una criticità accentuata per i contratti a tempo determinato, dove la maternità porta spesso al mancato rinnovo del rapporto lavorativo, e per la gestione dei familiari anziani o non autosufficienti, il cui carico grava prevalentemente sulle donne. Secondo Hofer, la conciliazione tra vita privata e professionale non può rimanere un problema privato delle famiglie, ma richiede una rete solida di servizi per l'infanzia, l'impegno delle imprese su modelli flessibili e retribuzioni trasparenti, nonché il riconoscimento sociale del lavoro di cura per contrastare anche la diffusa carenza di personale nei settori produttivi.