BOLZANO. Due misure cautelari in carcere e undici decreti di perquisizione eseguiti all'alba di oggi nell'ambito di una vasta operazione contro il traffico di sostanze stupefacenti coordinata dalla Procura della Repubblica di Bolzano. L'intervento della Polizia di Stato ha coinvolto anche personale delle Squadre Mobili di Trento, Venezia e Pavia. Tutti gli indagati sono cittadini albanesi e risiedono in provincia di Bolzano.

L'inchiesta, condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Bolzano, era partita nei mesi scorsi e aveva già portato, nel febbraio 2026, all'arresto del principale indagato. In quella circostanza gli investigatori avevano sequestrato oltre sette chilogrammi di hashish, 700 grammi di cocaina, un chilogrammo di marijuana e circa 3.800 euro in contanti. Successivamente sono stati denunciati altri due cittadini albanesi e sequestrati ulteriori 250 grammi di hashish.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori attraverso appostamenti, pedinamenti e attività tecniche, il gruppo avrebbe gestito un traffico di cocaina e hashish destinato principalmente al mercato di Bolzano, con canali di approvvigionamento attivi in Veneto, Lombardia e Toscana. Gli indagati avrebbero operato con una precisa divisione dei compiti e una struttura in grado di garantire la costante disponibilità di droga.

Le indagini hanno inoltre evidenziato l'utilizzo di utenze telefoniche fittizie, piattaforme social, sistemi VoIP per rendere più difficili i controlli, veicoli modificati per il trasporto degli stupefacenti e basi logistiche utilizzate per la conservazione, il confezionamento e la distribuzione della droga. Secondo gli inquirenti, i principali promotori dell'organizzazione erano già emersi in precedenti attività investigative e avrebbero continuato a operare anche durante i periodi trascorsi in custodia cautelare.