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BOLZANO. Le aggressioni verbali e fisiche nei confronti del personale sanitario sono in aumento. In Italia, ma anche in Alto Adige, dove in un solo anno (il 2021) sono stati registrati ben 56 episodi. A diffondere i dati raccolti dall’Asl è stata la Croce Rossa Italiana della Provincia di Bolzano in una conferenza stampa dal titolo “Non sono un bersaglio”. Un’occasione utile per immergersi nell’inferno di Gaza grazie alle testimonianze di una delegazione della “Mezzaluna Rossa Palestinese”.
Ma anche per fare il punto sulla situazione locale, che seppur non paragonabile, risulta in costante peggioramento. «Perché? Le persone hanno sempre meno pazienza e più nervosismo - spiega Erwin Kob, istruttore della Croce Rossa Italiana -. Non hanno la capacità di rispettare il proprio turno e pretendono di essere medicati subito. È probabile che come accaduto negli ultimi anni, anche con l’avvento del Covid, i tempi di attesa si dilatino e le persone si spazientiscano più facilmente. Ma non è tollerabile aggredire chi è lì semplicemente per aiutare».
Il dato delle 56 aggressioni mette insieme tutti gli ospedali della nostra provincia. E il 70% degli episodi coinvolge gli infermieri: «Si spiega facilmente – prosegue Kob – sono i primi ad avere un approccio col paziente non appena arrivato in pronto soccorso. È con loro che si sfogano, soprattutto i familiari».
Non si parla solo di violenza fisica, ma anche verbale: «Accade attraverso offese, minacce e apprezzamenti a sfondo sessuale - sottolinea il segretario regionale Paolo Soave – io temo che la situazione stia diventando sempre più problematica. Il nostro osservatorio ci dice che vi è un aumento delle aggressioni in tutta Italia. In certe zone la percentuale è superiore al nostro territorio. Soluzioni? Non ne abbiamo in tasca, ma possiamo favorire l’educazione delle persone attraverso la formazione e le campagne di sensibilizzazione. Far capire l’importanza del rispetto».
La sola Croce Rossa Italiana ha subito nel corso del 2022 ben 74 aggressioni al proprio personale, volontario e dipendente. Il 65% in ambulanza, il 44% di tipo fisico e nel 14% dei casi l’episodio ha comportato danni a mezzi di servizio. Sempre secondo i dati della Cri, ben otto operatori su dieci hanno subito almeno un episodio di violenza.
A.B.


