MERANO. Primo passo per cinquanta alloggi a prezzi calmierati, in grado di ospitare circa 140 persone, in via Postgranz. Zona fra lido e confluenza, per intenderci. Se su tanti temi i componenti di giunta - Civiche e Svp - si scornano, sull’emergenza casa provano a prendere il toro per le corna. E ad avviare un iter per agevolare cooperative e dare respiro a un mercato che strozza le fasce deboli della società, ma sempre di più anche il ceto medio, dalla definizione sempre più fluida.
 

Il contesto. In concreto, la giunta comunale ha dato il via libera alla procedura di modifica del Piano urbanistico comunale per destinare un’area di via Postgranz, da tempo dismessa, alla realizzazione di nuovi alloggi a prezzo calmierato. «L’area Gritsch – spiega il sindaco Dario Dal Medico – si estende per circa 3.000 metri quadrati, immediatamente a ovest del lido comunale. Una volta completato l’iter di modifica del Piano urbanistico, a favore del quale si è espressa anche la Commissione comunale per il territorio e il paesaggio, il terreno passerà da area produttiva a zona mista, con la possibilità, anche per le due cooperative edilizie già costituite, di realizzare alloggi a prezzo calmierato. Si tratta di un provvedimento importante, al quale intendiamo farne seguire altri in zone diverse della città, al fine di rasserenare la situazione abitativa a Merano. La casa è un bene centrale per la qualità di vita e un elemento fondamentale per il benessere della collettività. L’emergenza casa è una realtà che merita tutta la nostra attenzione e in quanto tale figura fra le massime priorità di questa amministrazione». Tema che è sempre stato un architrave degli annunci dell’esecutivo, senza arrivare ai risultati sperati. Si pensa a via 1° Maggio, dove sarebbero previsti nuovi condomini alcuni in un progetto dai risvolti di edilizia agevolata, bloccato dopo una sentenza del Tar. «Su quel tavolo torneremo presto. Resto convinto della necessità di realizzare una strada che metta in comunicazione via Postgranz a rione Maria Assunta».
 

Procedure. I tempi delle procedure burocratiche «che l'ente pubblico è obbligato a rispettare - prosegue Dal Medico - non ci consente di intervenire sempre così celermente come vorremmo». Lo studio preliminare fatto predisporre dai proprietari dell’area Gritsch – ha chiarito il primo cittadino - prevede la possibilità di realizzare in via Postgranz un edificio a forma di ferro di cavallo con una corte interna rinverdita e un numero complessivo di 50 alloggi di diversa metratura. L‘indice edificatorio richiesto (5 metri cubi per metro quadro) è piuttosto elevato rispetto alla media meranese, «ma occorre tener conto che in futuro il tessuto urbano è destinato a svilupparsi sempre più verso l’alto anziché in larghezza, e quindi assisteremo a un aumento generalizzato delle altezze delle costruzioni. È un indirizzo, questo, impostoci dalla legge urbanistica provinciale per risparmiare il più possibile il suolo».
 

Altezze. «La prossima disponibilità dell’area di via Postgranz è di certo una notizia gradita per le due cooperative, che erano già in attesa dell’assegnazione del terreno in via 1° Maggio, dove però l’iter è stato riavviato ex novo dopo la sentenza con la quale il tribunale amministrativo regionale aveva accolto un ricorso presentato da un gruppo di persone residenti nel quartiere Santa Maria Assunta» specificato Stefan Frötscher, assessore al sociale e ai lavori pubblici. La delibera di giunta che avvia la procedura di modifica del Piano urbanistico per l’area Gritsch rimarrà ora in pubblicazione per 30 giorni, dopodiché approderà sui banchi del consiglio comunale: l’obiettivo è di apporre la ceralacca entro gennaio.