MERANO. Un compleanno è sempre un avvenimento da festeggiare, ma alcuni lo sono più di altri. È il caso di Evelina Borgatello (nella foto qui sotto)che questo giovedì, 8 ottobre, festeggia 90 anni portati come esempio. Genetica? Senso della vita? Attività fisica e sociale? Forse un po' tutto. Di certo c'è che da 27 anni la meranese frequenta la piscina di Meranarena, in via Palade. Una vera pioniera di un'attività che nel frattempo si è espansa, evoluta e radicata. Si risale al 1999, ovvero a quando vennero costruiti il palazzo del ghiaccio e la piscina per il nuoto agonistico. Gli allora dirigenti intuirono le possibilità sociali e fisioterapiche che avrebbero potuto svilupparsi non in alternativa, ma in aggiunta agli allenamenti pre-gara. E fu subito successo, con l'apertura al pubblico e l'organizzazione di corsi di nuoto, soprattutto per bambini, e appunto di corsi di acquagym, nell'ambito dell'AsMerano Nuoto.

E in uno di questi corsi, al mattino, si iscrisse Evelina, con frequenza bisettimanale. Da allora ben pochi sono stati gli allenamenti persi. Volontà e miglioramento psicofisico per una persona che, sino alla pensione, non aveva praticato nessuna forma di attività fisica. Una vita con due figlie, ora due nipoti all'università, un marito, Giovanni Illmer, con una carriera nella polizia locale. Lei, invece, impegnata in attività artigianali, in particolare nella lavorazione della lana. E alle spalle alcune operazioni chirurgiche, con una veloce ripresa proprio grazie, così afferma, all'attività in acqua. Forse nulla di straordinario visto da fuori.

Ma se le si domandano informazioni sulla ginnastica in acqua, Evelina non è certo parca di spiegazioni. Anzi, di natura socievole e piuttosto loquace, risponde con dovizia di particolari, conditi con stralci di vita vissuta. Un'attività che, nel corso degli anni, è diventata anche un appuntamento sociale, un momento di incontro e condivisione che va ben oltre il semplice esercizio fisico. Un'abitudine costruita con costanza e che oggi Evelina considera parte integrante del proprio benessere e della propria quotidianità. Ma aggiunge: «Chiedo però l'aiuto della mia istruttrice per i termini precisi nell'italiano corretto».

Quando ha iniziato e perché?

Era il 1999, passai così, quasi per caso, alla Meranarena, con mia figlia per imparare a nuotare. Fu però il gruppo che praticava acquagym ad attirare la mia attenzione, forse anche per lo spirito che emanava, oltre che per la segreta speranza che mi servisse per recuperare, dopo un'operazione, un ginocchio che mi dava problemi.

Un "colpo di fulmine"?

Il risultato fu entusiasmante. Beh, è stata illuminante la percezione del benessere fisico, unita alla sensazione di "faticare" in un ambiente rilassato, dove non c'è il confronto fisico o estetico, ma una comune condivisione di allegria pur facendo fatica e quasi "sudando" in acqua, seguendo le lezioni. Sempre diverse e progressivamente più impegnative, dell'istruttrice Graziella Pierotti.

Cosa trova di diverso, nell'acquagym, rispetto ad altri sport?

Fisicamente sei più tutelata perché in acqua il peso corporeo diventa sempre meno gravoso in base al livello dell'acqua intorno al corpo. Quindi, per gli anziani, per le donne incinte o per chi è in recupero post-operatorio, questa attività è muscolare, ma è anche come un massaggio dell'acqua che ha già, nella pratica, le finalità ricercate: quelle che vengono perseguite dopo gli allenamenti sportivi, per rilassare e migliorare la circolazione. Inoltre, c'è tutto un bel discorso sul miglioramento del senso di sicurezza: vedasi, per esempio, la difficoltà di farsi male praticando esercizi in acqua, e la diminuzione dell'ansia, cosa che a una certa età è davvero auspicabile.

Se volessimo concentrare in poche parole la filosofia di vita di una novantenne "in gamba"?

Mi basta ricordare una frase che mi è cara: bisogna volersi bene trovando il tempo per la giusta ricerca di tutto ciò che può migliorare la vita.

I festeggiamenti.

Ora Evelina è impegnata a partecipare ai diversi compleanni per lei organizzati, uno dei quali venerdì 9, in municipio. Un traguardo importante, dunque, che sarà celebrato insieme alla famiglia, agli amici e alle tante persone incontrate nel corso di questi 27 anni in piscina. Un'occasione per festeggiare non soltanto i suoi 90 anni, ma anche una lunga storia di attività, amicizia e benesse