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MALLES. Sono oltre cento gli apicoltori che si sono dati appuntamento l’altro pomeriggio per l’assemblea annuale degli apicoltori dell’Alta Venosta, durante la quale si è fatto il punto della situazione e si è dato uno sguardo agli scenari futuri dell’attività di produzione del miele.
L’associazione conta 235 membri, residenti tra Spondigna e passo Resia, comprese la zona di Prato allo Stelvio e di Solda, così come la val Monastero, la val di Mazia e la Vallelunga. E questi 235 apicoltori gestisono oltre 2300 arnie, come ha fatto sapere il presidente Othmar Patscheider, in carica da tre anni insieme alla sua vice Sabine Prieth. «Mediamente sono 10.715 i chili di miele forniti da ogni arnia», ha aggiunto di fronte ai 110 membri riunitisi nella palestra della scuola elementare tedesca di Tarces, frazione di Malles.
L’assemblea ha ospitato il presidente degli apicoltori della provincia, Engelbert Pohl, ma anche il presidente del consiglio provinciale Josef Noggler, di Malles, apicoltore da più di trent’anni e socio del sodalizio, con le sue venti arnie. Pohl ha elogiato senza mezzi termini il direttivo per il lavoro svolto finora: «La qualità del miele prodotto dalle nostre api è ottima, e fa onore all’intera categoria provinciale. Il mestiere dell’apicoltore è anche un importante servizio alla comunità, perché con le nostre api contribuiamo a salvaguardare la natura. E sono certo che i risultati non verranno a mancare neanche in futuro».
L’assemblea è stata l’occasione per una discussione sulle norme igieniche da seguire per evitare il diffondersi tra le api di eventuali malattie. Infine, la premiazione – con relativo diploma – di quindici soci che hanno raggiunto i 25 o i 35 anni di appartenenza al sodalizio dell’Alta Venosta. (b.p.)
L’associazione conta 235 membri, residenti tra Spondigna e passo Resia, comprese la zona di Prato allo Stelvio e di Solda, così come la val Monastero, la val di Mazia e la Vallelunga. E questi 235 apicoltori gestisono oltre 2300 arnie, come ha fatto sapere il presidente Othmar Patscheider, in carica da tre anni insieme alla sua vice Sabine Prieth. «Mediamente sono 10.715 i chili di miele forniti da ogni arnia», ha aggiunto di fronte ai 110 membri riunitisi nella palestra della scuola elementare tedesca di Tarces, frazione di Malles.
L’assemblea ha ospitato il presidente degli apicoltori della provincia, Engelbert Pohl, ma anche il presidente del consiglio provinciale Josef Noggler, di Malles, apicoltore da più di trent’anni e socio del sodalizio, con le sue venti arnie. Pohl ha elogiato senza mezzi termini il direttivo per il lavoro svolto finora: «La qualità del miele prodotto dalle nostre api è ottima, e fa onore all’intera categoria provinciale. Il mestiere dell’apicoltore è anche un importante servizio alla comunità, perché con le nostre api contribuiamo a salvaguardare la natura. E sono certo che i risultati non verranno a mancare neanche in futuro».
L’assemblea è stata l’occasione per una discussione sulle norme igieniche da seguire per evitare il diffondersi tra le api di eventuali malattie. Infine, la premiazione – con relativo diploma – di quindici soci che hanno raggiunto i 25 o i 35 anni di appartenenza al sodalizio dell’Alta Venosta. (b.p.)


