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MERANO. Sulle aree edificabili arriva l'attesa stangata Imi, l'imposta municipale immobiliare, che passa all'aliquota maggiorata di 2,5. «Di fatto le aree edificabili vengono equiparate alle case sfitte», spiega la sindaca Katharina Zeller.
Fanno eccezione solo le aree il cui valore di mercato è sotto i 650mila euro.
Lo ha stabilito il consiglio comunale durante la sua ultima seduta, con i 16 voti favorevoli della maggioranza. Per il Comune si tratta di un modo di fare cassa ma soprattutto della strada più breve per invitare "caldamente" chi possiede aree fabbricabili a non lasciarle abbandonate. I Comuni con un'elevata esigenza abitativa in Alto Adige sono Bolzano, Merano appunto, Bressanone, Laives e Vipiteno, a cui si aggiungono altri centri in Val Gardena, Val Badia ma anche Appiano, Lana, Scena e Ora.
Questi Comuni sono identificati tra quelli ad "alta tensione abitativa" in base a criteri come l'elevata domanda di alloggi, il numero di domande per alloggi sociali e sussidi, e la presenza di forza lavoro straniera. L'elenco dei Comuni ad alta esigenza abitativa è soggetto a cambiamenti e può variare a seconda dei criteri utilizzati. Per ribadire quanto sia critica l'emergenza abitativa a Merano basta ricordare alcuni numeri.
Sono centinaia le persone nella lista d'attesa Ipes e parecchie di queste necessitano con urgenza di un'abitazione. Secondo Verdi e Sinistra, nel 2023 il Comune avrebbe comunicato all'Istituto per l'edilizia sociale un fabbisogno di 600 alloggi sociali in affitto, senza però indicare alcun terreno edificabile da destinare a questo scopo.Ma anche l'Ipes, come detto, ha le mani legate o quasi proprio per la mancanza di aree idonee a questo scopo. Una situazione critica che sta peggiorando di anno in anno.
Ma il direttore generale dell'Istituto Wilhelm Palfrader ha ritenuto doveroso precisare il motivo principale: «Sono almeno 7/8 anni che Merano, come Bolzano (qui l'ultimo è stato in via Giulini ndr), non mette a disposizione terreni. I Comuni dovrebbero essere più propositivi per cercare di affrontare e risolvere, almeno in parte, la situazione in tempi ragionevoli. Tra i Comuni Brunico, in particolare, è un esempio virtuoso».


