Merano. Due giorni di festa all’ex Dopolavoro di Sinigo. Oggi e domani arriva la Festa Tricolore dell’Alto Adige, l’appuntamento «che non vuole essere politicamente caratterizzato ma che è storicamente organizzato dalle destre meranesi», come ha voluto sottolineare il consigliere provinciale Alessandro Urzì nella conferenza stampa di presentazione dell’evento. «Una festa perché la comunità italiana di Merano e Sinigo ha il diritto di mostrare il suo orgoglio e le sue tradizioni, ma anche una festa che vuole essere aperta a tutti, ovviamente», ha voluto rimarcare Urzì.

Apertura dello stand oggi alle 17 con un ricco menù gastronomico, seguito dalla musiche dei “Relé”. Sabato, invece, le cucine apriranno già alle 9. A seguire un torneo di calcetto, ma anche l’arrivo di esperti cinofili, presentazioni di libri e spazio a dimostrazioni di arti marziali e a un’esibizione di Zumba, prima del dibattito delle 19 a tema “La sfida per Merano”. In serata, ancora musica fino alle 24 con i “Delirium Tremens”.

La festa ha il “patrocinio” di Fratelli d’Italia - L’Alto Adige nel cuore, con diversi organizzatori schierati per il partito di Giorgia Meloni. E nella notte tra mercoledì e ieri su un muro dell’area feste di Sinigo è comparsa la scritta “Fascisti”, corredata di una svastica. «Mi auguro che le intimidazioni verso una solare manifestazione di festa – commenta Urzì – non rimangano senza risposta da parte di tutte le espressioni civili e democratiche della città. Fascistoidi sono i metodi usati da questi vigliacchi che si nascondono agendo nottetempo e che rivendicherebbero un primato del loro pensiero su quello libero. C’è chi ritiene di poter imporre la sua censura, c’è chi risponde coi fatti: facendo festa, festa di popolo, italiana, bella, sorridente. Aperta a tutti, soprattutto. Di certo c’è che nessuno si farà intimidire da chi non ha nemmeno il coraggio di metterci la faccia». J.M.