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MALLES. A Tarces di Malles si è svolta l’assemblea annuale degli apicoltori dell’Alta Val Venosta, ospitata all’interno della palestra della scuola elementare.
Responsabile del sodalizio da circa due anni, il presidente Ottmar Pattscheider e la sua vice Sabine Prieth hanno dato il benvenuto a oltre settanta dei 225 soci iscritti al sodalizio, attivi con circa 2.270 arnie distribuite tra Alta Val Venosta e valle laterali.
Presenti in sala, per il comune di Malles l’assessora Gertrud Telser Schwabl Gertraud), il senatore Albrecht Plangger, il consigliere provinciale Josef Noggler, gli Obmann delle sezioni venostane.
Dopo i saluti, è stato osservato un minuto di raccoglimento per ricordare i soci venuti a mancare di recente. In Alta Val Venosta gli apicoltori vanno fieri delle loro api, che intendono salvaguardare di fronte all’arrivo di altre api e all’unanimità hanno chiesto che la Provincia di Bolzano conceda loro il “nulla osta” a definire nella Valle di Trafoi un’area per un raggio di circa 3,5 chilometri configurata come una sorte di zona protetta. Per evitare che altri apicoltori possano portarvi arnie con api diverse. «Tutto ciò - ha detto Pattscheider - affinché le nostre api non si incrocino con altre api provenienti da fuori territorio».
Al termine della manifestazione si è tenuto un rinfresco.(b.p.)
Responsabile del sodalizio da circa due anni, il presidente Ottmar Pattscheider e la sua vice Sabine Prieth hanno dato il benvenuto a oltre settanta dei 225 soci iscritti al sodalizio, attivi con circa 2.270 arnie distribuite tra Alta Val Venosta e valle laterali.
Presenti in sala, per il comune di Malles l’assessora Gertrud Telser Schwabl Gertraud), il senatore Albrecht Plangger, il consigliere provinciale Josef Noggler, gli Obmann delle sezioni venostane.
Dopo i saluti, è stato osservato un minuto di raccoglimento per ricordare i soci venuti a mancare di recente. In Alta Val Venosta gli apicoltori vanno fieri delle loro api, che intendono salvaguardare di fronte all’arrivo di altre api e all’unanimità hanno chiesto che la Provincia di Bolzano conceda loro il “nulla osta” a definire nella Valle di Trafoi un’area per un raggio di circa 3,5 chilometri configurata come una sorte di zona protetta. Per evitare che altri apicoltori possano portarvi arnie con api diverse. «Tutto ciò - ha detto Pattscheider - affinché le nostre api non si incrocino con altre api provenienti da fuori territorio».
Al termine della manifestazione si è tenuto un rinfresco.(b.p.)


