MERANO. Anche quest'anno Babbo Natale arriva con oltre due mesi di anticipo per i tredici dirigenti del Comune di Merano. Applicando una normativa contenuta nel nuovo contratto di intercomparto l'amministrazione comunale nelle prossime settimane dovrà riconoscere al segretario generale Guenther Bernhart, ai cinque capi ripartizione Daniela Cinque, Bruno Chizzali, Barbara Nesticò, Wolfram Pardatscher e Fabrizio Piras le bellezza di 55 mila euro tra arretrati e compensi spettanti fino alla fine dell'anno. Il prossimo anno il costo a carico del Comune per l'applicazione del contratto per dodici mesi salirà addirittura a 94 mila euro, quasi il 30% in più dei premi di risultato che ogni anno vengono riconosciuti ai dirigenti. Nel nuovo contratto di intercomparto l'attuale indennità di funzione, una delle voci più importanti della busta paga dei dirigenti assieme alla paga base, viene sostituita con la indennità di posizione. Ma non si tratta solo di un cambio di nome. Partendo con effetto retroattivo dal primo giugno scorso, ai dirigenti verrà riconosciuto un importo maggiorato. Si va per l'anno in corso dai 10 mila euro lordi del segretario generale ai 6 mila della vicesegretaria, ai cinquemila e oltre degli altri quattro caporipartizione per finire con i dirigenti che hanno il ruolo di capoufficio che percepiranno tra i 2 e i 3 mila euro sempre lordi.

Assunzioni. Sono due volti noti all'amministrazione comunale i vincitori del concorso per l'assunzione di altrettanti funzionari all'ottavo livello (il secondo livello per importanza nella pianta organica dell'ente pubblico) che verranno inseriti in municipio entro la fine dell'anno. Il primo classificato è il dottor Nicola Morandini, laureato in forestale, fotografo e autore assieme all'ingegner Walter Bernard del primo studio per la costruzione di una funicolare tra Merano e Scena, ma anche candidato con i Verdi alle comunali del 2005, dove si classificò ottavo con 122 preferenze. La seconda prescelta è Barbara Calì, già oggi responsabile del servizio ambiente e sport del Comune e con questo concorso destinata a occupare un posto più importante a palazzo.

Coworking. Dopo averli aperti ora il Comune decide di affidare all'esterno la loro gestione. Stiamo parlando del coworking startbase di via Scuderie 7 e di via Kuperion 17, due strutture che dovrebbero servire ai giovani professionisti e alle start up che non sono ancora in grado di disporre di un proprio ufficio e che quindi “noleggiano” le strutture messe a disposizione del Comune. A palazzo non si forniscono dati sull'utilizzo del coworking, ma intanto si decide di spendere 48 mila euro in due anni per la gestione dei due spazi. Tra tre aziende interpellate, tra le quali Idm Alto Adige, il Comune ha ricevuto solo un'offerta, quella di Promos di Bolzano, che si è quindi aggiudicata il servizio.