Il fenomeno

Autobus, mille sanzioni mai recuperate: molti danno un nome falso

Casi frequenti sulla tratta per Bolzano. False generalità fornite per «sparire»



MERANO. Non solo record provinciale di ritardi sulla linea ferroviaria: tra Bolzano e Merano si registra anche un consistente numero di sanzioni, in tutto l'Alto Adige quasi mille nel 2025 su oltre 8mila, elevate nei confronti di utenti degli autobus e mai riscosse perché chi non è in possesso di un biglietto valido fornisce al personale controllore generalità false o incomplete. «Una situazione che sulla linea tra Merano e Bolzano si osserva regolarmente», fa notare in un'interrogazione il gruppo consiliare provinciale della Süd-Tiroler Freiheit, cui risponde l'assessore alla Mobilità Daniel Alfreider.

La linea meranese

L'interrogazione firmata da Sven Knoll (Stf) parte da un caso specifico, riportato al consigliere provinciale da un utente del servizio di trasporto pubblico. Lo scorso 21 gennaio, intorno alle 11.45, poco prima dell'arrivo nel capoluogo i controllori sono saliti su un autobus di linea. Una persona a bordo dell'autobus era sprovvista del titolo di viaggio, ma non sarebbe stata in grado neanche di esibire un documento di riconoscimento. «Avrebbe invece presentato un documento non valido come biglietto», riferisce Knoll, «In un secondo momento avrebbe fornito un indirizzo a Rovereto, annotato dal controllore».A quel punto è stata emessa una multa, ma la sanzione non è stata pagata subito, poiché il passeggero ha dichiarato di non avere contanti con sé. Knoll prosegue: «Dopo che i controllori hanno lasciato l'autobus, sembra che l'interessato abbia accartocciato la multa e la abbia gettata via». Seguono domande sulle multe, sulla possibilità di verificare le generalità che vengono fornite e sulle misure pianificate dalla Provincia.

I dati delle sanzioni

Nel merito del caso menzionato nell'interrogazione, Alfreider certifica che «la squadra di controllo della Sta era in servizio sulla tratta indicata nel periodo specificato e conferma che l'identità del passeggero è stata verificata con certezza e registrata sulla base di un documento valido. È stata inoltre emessa una multa. Senza una verifica dell'identità non è comunque possibile emettere multe». L'assessore riporta che sulle tratte extraurbane e gestite da Sta nel 2025 sono state elevate 4.797 sanzioni (incassati 228.067,50 euro), mentre sulle linee Sasa le sanzioni sono state 3.367 sanzioni (incassati 133.241 euro, comprese sanzioni relative agli anni precedenti). Non se ne sono potute riscuotere 968, di cui 120 su mezzi Sta e 848 su mezzi Sasa. Alfreider prosegue: «I controllori sono funzionari pubblici e possono procedere a un controllo di identità, ma solo se il passeggero collabora. In caso contrario, vengono allertate le forze dell'ordine. Se queste non sono disponibili, al passeggero viene chiesto di interrompere il viaggio e di scendere dal mezzo, a meno che non si tratti di un minore».Quindi precisa: «Sulle linee urbane di Bolzano e di Merano vengono inoltre effettuati controlli regolari con agenti della polizia municipale. La squadra di controllo della Sta esegue controlli su tutto il territorio provinciale. I controlli sulle linee urbane sono stati intensificati, e ci sono verifiche mirate sulle linee dove si riscontri un aumento dei passeggeri senza biglietto. Il numero di persone sprovviste di biglietto valido nell'area extraurbana è generalmente inferiore, poiché l'accesso dei passeggeri avviene in gran parte solo dalla porta anteriore dell'autobus, sotto gli occhi dell'autista».













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