MERANO. E’ stato arrestato con l’accusa di bancarotta fraudolenta ed evasione fiscale un imprenditore palermitano di 42 anni residente a Merano, D. L., già arrestato in passato per reati fiscali. 

L’attività investigativa della Guardia di Finanza, avviata nel 2019 e condotta su delega della Procura della Repubblica di Bolzano, è stata rivolta nei confronti di una società edile meranese sottoposta a fallimento, facente capo al suddetto imprenditore, il quale, pur in presenza di debiti nei confronti dell’Erario e di Enti previdenziali, ha distratto oltre 150.000 euro destinandoli a scopi privati.

Nell’ambito delle indagini, i Finanzieri hanno passato in rassegna i documenti relativi a una decina  di società, riconducibili di fatto all’imprenditore fallito, anche quando lo stesso risultava un semplice dipendente. È stato appurato come la persona finita agli arresti fosse avvezza a non presentare le dichiarazioni fiscali e a non versare alcuna imposta o contributo, finendo così con l’indebitare in maniera irreversibile le società, che, una volta

“svuotate” del loro patrimonio, finivano per essere dichiarate fallite.

Persino durante lo svolgimento della procedura fallimentare, le Fiamme Gialle hanno constatato che l’imprenditore stava continuando a operare con altre tre società, con sede a Bolzano e Merano, nei confronti delle quali, a seguito di accertamenti fiscali, è stata constatata un’evasione alle imposte dirette e all’Iva per circa un milione di euro.

Per quattro persone, risultate mere prestanome di società gestite dall’imprenditore arrestato, è scattata la denuncia a piede libero per i reati di bancarotta fraudolenta e di evasione fiscale.

Il soggetto colpito dall’ordinanza di custodia cautelare era già noto per i suoi numerosi precedenti penali in ambito fiscale, in relazione ai quali era già  stato arrestato. 

Lo scorso aprile il  Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria

della Guardia di Finanza di Bolzano, nell’ambito dell’esecuzione di misure di prevenzione patrimoniali previste dal codice delle leggi antimafia, gli aveva sequestrato due appartamenti

del valore di oltre mezzo milione di euro ubicati a Merano e Lana.

Sempre la Guardia di Finanza di Merano ha concluso dei controlli amministrativi nei confronti di cinque società edili riconducibili alla

persona arrestata, che risultavano aver impiegato cinquantadue lavoratori irregolari, di cui undici completamente «in nero».