MERANO. Il comitato di quartiere Wolkenstein, tirato per la giacca dall'amministrazione comunale, non ci sta a passare per il fautore dei nuovi parcheggi a pagamento, i tanto odiati blue park, che l'ufficio mobilità municipale si appresta a disegnare lungo le vie Toti, Monte Tessa, Leopardi e Wolkenstein in sostituzione dei posti di sosta gratuiti.
Con una nota il presidente del comitato, l'ex consigliere comunale della Svp Paul Zipperle, prende posizione. «Non siamo stati noi a scegliere di introdurre i parcheggi a pagamento nel nostro quartiere – spiega Zipperle – ma il Comune che ha dato attuazione all'ultimo piano urbano del traffico approvato. Per parte nostra possiamo confermare che la strategia messa in atto non sia stata in toto condivisa e questo perché non sono state prese in considerazione le esigenze di alcune realtà, quali commercianti e pendolari che lavorano nel quartiere».
Va anche ricordato che il comitato di quartiere, ravvisando l’importanza del tema, aveva organizzato un’assemblea pubblica il 4 aprile 2017. «Nel corso di quella assemblea – aggiunge Paul Zipperle - erano presenti assessori competenti e sono state poste domande specifiche sia da parte del comitato che da parte dei cittadini intervenuti, tra cui anche commercianti del quartiere. In quella occasione erano state chieste al Comune rassicurazioni in merito ai residenti sprovvisti di posti auto o garage. Inoltre ci eravamo impegnati come comitato ad incontrare periodicamente l’assessora alla mobilità per trattare il tema del traffico».
Il presidente del comitato di quartiere segnala infine una inesattezza contenuta nel nostro articolo. «Contrariamente a quanto da voi riportato e stando al comunicato del Comune – conclude Zipperle – l'estensione della zona bluepark non interesserà la via Wolkenstein dopo il sottopasso ferroviario».
Resta però da capire quali saranno i blue park che il Comune traccerà in via Wolkenstein, visto che nella parte superiore della strada attualmente di posti per parcheggiare non ce ne sono. Il presidente Paul Zipperle non lo dice, ma una delle cose che ha fatto maggiormente arrabbiare i residenti del quartiere Wolkenstein è il fatto che il Comune voglia far passare l'introduzione dei parcheggi di superficie a pagamento come un vantaggio per i residenti.
Ma come può essere un vantaggio, rimane da chiedersi, visto che chi oggi parcheggiava gratis in strada per tutto l'arco delle 24 ore, in futuro dovrà pagarsi l'abbonamento da 150 euro l'anno per sostare nell’orario compreso fra le 8 del mattino e le 19? (rog)
Con una nota il presidente del comitato, l'ex consigliere comunale della Svp Paul Zipperle, prende posizione. «Non siamo stati noi a scegliere di introdurre i parcheggi a pagamento nel nostro quartiere – spiega Zipperle – ma il Comune che ha dato attuazione all'ultimo piano urbano del traffico approvato. Per parte nostra possiamo confermare che la strategia messa in atto non sia stata in toto condivisa e questo perché non sono state prese in considerazione le esigenze di alcune realtà, quali commercianti e pendolari che lavorano nel quartiere».
Va anche ricordato che il comitato di quartiere, ravvisando l’importanza del tema, aveva organizzato un’assemblea pubblica il 4 aprile 2017. «Nel corso di quella assemblea – aggiunge Paul Zipperle - erano presenti assessori competenti e sono state poste domande specifiche sia da parte del comitato che da parte dei cittadini intervenuti, tra cui anche commercianti del quartiere. In quella occasione erano state chieste al Comune rassicurazioni in merito ai residenti sprovvisti di posti auto o garage. Inoltre ci eravamo impegnati come comitato ad incontrare periodicamente l’assessora alla mobilità per trattare il tema del traffico».
Il presidente del comitato di quartiere segnala infine una inesattezza contenuta nel nostro articolo. «Contrariamente a quanto da voi riportato e stando al comunicato del Comune – conclude Zipperle – l'estensione della zona bluepark non interesserà la via Wolkenstein dopo il sottopasso ferroviario».
Resta però da capire quali saranno i blue park che il Comune traccerà in via Wolkenstein, visto che nella parte superiore della strada attualmente di posti per parcheggiare non ce ne sono. Il presidente Paul Zipperle non lo dice, ma una delle cose che ha fatto maggiormente arrabbiare i residenti del quartiere Wolkenstein è il fatto che il Comune voglia far passare l'introduzione dei parcheggi di superficie a pagamento come un vantaggio per i residenti.
Ma come può essere un vantaggio, rimane da chiedersi, visto che chi oggi parcheggiava gratis in strada per tutto l'arco delle 24 ore, in futuro dovrà pagarsi l'abbonamento da 150 euro l'anno per sostare nell’orario compreso fra le 8 del mattino e le 19? (rog)

