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Merano. Nella discussione sulla fase precedente al concorso per la riprogettazione della zona per la ristorazione del Kurhaus l’ex assessora al patrimonio Vanda Carbone non edulcora le parole. «È mancata e manca la trasparenza – dichiara –. Da ex amministratrice mi chiedo perché questa giunta che manda comunicati su qualsiasi cosa faccia, visto che ne era stata informata già la scorsa primavera, non ne abbia dato annuncio alla stampa. Pure il consiglio sapeva, da giugno. È stato fatto tutto alla chetichella. E da cittadina mi chiedo se non fosse più opportuno un discorso preventivo di informazione nei confronti della cittadinanza. E un investimento milionario per un progetto simile è davvero la priorità della comunità? Non si potrebbe dirottare quel milione e mezzo di euro agli asili, alla biblioteca, alle strutture messe peggio?».
Carbone sferza l’amministrazione e l’Ente gestione Teatro: «Indegno che proprio Monika Gamper parli di una “struttura fatiscente”, di “degrado”, perché se è così è stato l’ente gestore a non svolgere la manutenzione ordinaria». La linea è la stessa della presidente del consiglio comunale Francesca Schir, autrice dell’ordine del giorno urgente approvato giovedì sera nella sala consiliare del municipio.
L’ex assessora parte da un dubbio. «Non è chiaro se lo spazio in gestione a Markus Brunner, proprietario del Saxifraga, che è classificato come catering, abbia bisogno di lavori. Quali? Perché?». La conclusione è una: «La funzione primaria del Kurhaus sarebbe la promozione culturale della città, con tutti gli esercizi ristorativi accanto e in corso Libertà che già esistono. E allora vogliamo farne un uso culturale o un uso gastronomico? Se la politica propende per la seconda opzione, allora quando ci si chiede se si debbano riorganizzare gli spazi o fare un intervento esterno, come in questo caso, si dovrebbe fare un bando come la Provincia fece per le Terme a suo tempo. Non un concorso su invito. Se la funzione conclamata del Kurhaus è quella gastronomica lo si dica chiaro e tondo. Si guardi alle priorità: sono stati stanziati 350 mila euro per rifare l’illuminazione sulla passeggiata antistante – “Per chi fa jogging la sera”, ha detto Strohmer, quando a percorrere quel tratto la sera siamo in tre – mentre lì davanti via Manzoni coi suoi cavi penzoloni va rifatta completamente, quando ci sono strade abitate poco o per niente illuminate». S.M.
Carbone sferza l’amministrazione e l’Ente gestione Teatro: «Indegno che proprio Monika Gamper parli di una “struttura fatiscente”, di “degrado”, perché se è così è stato l’ente gestore a non svolgere la manutenzione ordinaria». La linea è la stessa della presidente del consiglio comunale Francesca Schir, autrice dell’ordine del giorno urgente approvato giovedì sera nella sala consiliare del municipio.
L’ex assessora parte da un dubbio. «Non è chiaro se lo spazio in gestione a Markus Brunner, proprietario del Saxifraga, che è classificato come catering, abbia bisogno di lavori. Quali? Perché?». La conclusione è una: «La funzione primaria del Kurhaus sarebbe la promozione culturale della città, con tutti gli esercizi ristorativi accanto e in corso Libertà che già esistono. E allora vogliamo farne un uso culturale o un uso gastronomico? Se la politica propende per la seconda opzione, allora quando ci si chiede se si debbano riorganizzare gli spazi o fare un intervento esterno, come in questo caso, si dovrebbe fare un bando come la Provincia fece per le Terme a suo tempo. Non un concorso su invito. Se la funzione conclamata del Kurhaus è quella gastronomica lo si dica chiaro e tondo. Si guardi alle priorità: sono stati stanziati 350 mila euro per rifare l’illuminazione sulla passeggiata antistante – “Per chi fa jogging la sera”, ha detto Strohmer, quando a percorrere quel tratto la sera siamo in tre – mentre lì davanti via Manzoni coi suoi cavi penzoloni va rifatta completamente, quando ci sono strade abitate poco o per niente illuminate». S.M.


