PHOTO
Merano. Tre richieste su quattro per i buoni spesa finanziati da fondi comunali per far fronte alle perdite di reddito collegate al coronavirus sono state respinte dall’amministrazione comunale meranese. dei 220 mila euro a disposizione nella seconda tranche dopo quella primaverile, ne sono stati erogati meno di 55 mila. cifre che stanno facendo riflettere in municipio, alla luce delle tante famiglie che denunciano difficoltà economiche come conseguenza dei lockdown.
L’ufficio servizi sociali sta studiando una rimodulazione dei parametri e criteri per la concessione, che verrà sottoposta alla commissaria anna aida bruzzese.
L’obiettivo, è evidente, è di non buttare al vento i fondi che sono comunque vincolati all’azione del governo statale, rispettando un’equa distribuzione fra coloro che abbisognano di aiuti.
I motivi dei “no”.
Qualcosa nel meccanismo si deve essere inceppato. La prima tranche di aiuti è stata infatti distribuita nella sua totalità: 216.800 euro a soddisfazione di 670 domande.
Per quanto riguarda le domande presentate in dicembre e gennaio, su 629 ne sono state respinte 476, pari al 75% «perlopiù per superamento del limite di reddito e per mancanza del requisito della residenza nel Comune di Merano» spiega una nota dell’amministrazione comunale. «Numerose anche le domande compilate in modo errato e alle quali non è stato quindi possibile dare seguito». Ovviamente gli uffici comunali si sono dovuti attenere alle regole correnti per accettare o rigettare le richieste.
A chi sono andati i buoni.
Dei 153 buoni assegnati in questa seconda tranche, 41 sono stati concessi a famiglie con quattro persone (per un totale di 18.450 euro), 39 a single (5.850 euro), 32 a nuclei famigliari con cinque o più membri (17.600 euro), 23 a famiglie composte da tre persone (8.050 euro) e 18 a famiglie di due persone (4.500 euro).
I richiedenti, nel 74,5% dei casi uomini, erano per la maggior parte cittadini e cittadine di età compresa fra i 25 e i 54 anni.
Il conto aperto dal Comune.
Per la seconda tranche, il governo Conte aveva stanziato per Merano la somma di 220.000 euro. A questi si aggiungono gli 8.000 euro raccolti dal Comune attraverso un conto bancario dedicato e che pure vengono utilizzati per finanziare buoni spesa.
Nuove presentazioni.
La richiesta dei buoni spesa può essere presentata anche questo mese. Possono presentare domanda anche coloro che avevano già ottenuto il buono per i mesi di riferimento da marzo a giugno 2020. Tutti i dettagli nella scheda a fianco.
L’ufficio servizi sociali sta studiando una rimodulazione dei parametri e criteri per la concessione, che verrà sottoposta alla commissaria anna aida bruzzese.
L’obiettivo, è evidente, è di non buttare al vento i fondi che sono comunque vincolati all’azione del governo statale, rispettando un’equa distribuzione fra coloro che abbisognano di aiuti.
I motivi dei “no”.
Qualcosa nel meccanismo si deve essere inceppato. La prima tranche di aiuti è stata infatti distribuita nella sua totalità: 216.800 euro a soddisfazione di 670 domande.
Per quanto riguarda le domande presentate in dicembre e gennaio, su 629 ne sono state respinte 476, pari al 75% «perlopiù per superamento del limite di reddito e per mancanza del requisito della residenza nel Comune di Merano» spiega una nota dell’amministrazione comunale. «Numerose anche le domande compilate in modo errato e alle quali non è stato quindi possibile dare seguito». Ovviamente gli uffici comunali si sono dovuti attenere alle regole correnti per accettare o rigettare le richieste.
A chi sono andati i buoni.
Dei 153 buoni assegnati in questa seconda tranche, 41 sono stati concessi a famiglie con quattro persone (per un totale di 18.450 euro), 39 a single (5.850 euro), 32 a nuclei famigliari con cinque o più membri (17.600 euro), 23 a famiglie composte da tre persone (8.050 euro) e 18 a famiglie di due persone (4.500 euro).
I richiedenti, nel 74,5% dei casi uomini, erano per la maggior parte cittadini e cittadine di età compresa fra i 25 e i 54 anni.
Il conto aperto dal Comune.
Per la seconda tranche, il governo Conte aveva stanziato per Merano la somma di 220.000 euro. A questi si aggiungono gli 8.000 euro raccolti dal Comune attraverso un conto bancario dedicato e che pure vengono utilizzati per finanziare buoni spesa.
Nuove presentazioni.
La richiesta dei buoni spesa può essere presentata anche questo mese. Possono presentare domanda anche coloro che avevano già ottenuto il buono per i mesi di riferimento da marzo a giugno 2020. Tutti i dettagli nella scheda a fianco.


