Cacciatore si spara al braccio 

L’incidente. Si stava esercitando con un fucile presso un maso di Talle quando è partito il colpo che lo ha ferito Soccorso prima dalla nuora e poi dalla Croce rossa, il sessantottenne è stato infine operato all’ospedale di Bolzano

di Simone Facchini

Scena. Stava maneggiando il fucile quando è partito il colpo. Il proiettile è entrato all’altezza del suo gomito destro fuoriuscendo dalla spalla. Il calibro ridotto (22) e la traiettoria hanno impedito di recidere vasi importanti. Ma se l’è comunque vista brutta un cacciatore di 68 anni che è stato sottoposto a un intervento chirurgico all’ospedale di Bolzano.

La dinamica.

Si stava esercitando in vista di future battute di caccia. Aveva scelto come terreno per il test il giardino del maso di famiglia a Talle di Sotto, frazione di Scena. Pare avesse sparato già un paio di volte in quel primo pomeriggio quando inavvertitamente è esploso il colpo verso il suo stesso corpo. Sembra che sia partito mentre si accingeva a verificare il bersaglio che aveva posto installato a una certa distanza: in questo frangente, riponendo il fucile o provando a cambiare imbracciatura, l’uomo avrebbe accidentalmente sfiorato il grilletto facendo partire il proiettile che è penetrato nel suo braccio destro.

I soccorsi.

Provvidenziale l’intervento della nuora del cacciatore che ha messo in pratica le sue conoscenze di primo soccorso. Ha utilizzato uno straccio alla maniera di artigianale laccio emostatico arrestando il flusso di sangue all’arto ed evitando così un eccessivo sanguinamento.

Nel frattempo era stata allertata la centrale delle emergenze. Sul posto si è precipitata un’ambulanza della Croce rossa di Merano. I sanitari hanno prestato le prime cure al ferito prima di trasportarlo all’ospedale Tappeiner. Accertata la gravità delle lesioni, è stato disposto il trasferimento al reparto di chirurgia vascolare del San Maurizio.

Le conseguenze.

L’operazione ha avuto esito positivo e in pochi giorni – il fatto si è verificato la scorsa settimana – l’uomo è stato dimesso.

Nel contempo i carabinieri della stazione di Scena hanno provveduto agli accertamenti. L’arma dalla quale è partito il colpo, in attesa che si chiarisse del tutto la dinamica, era stata posta sotto sequestro penale. L’uomo è risultato in possesso della licenza di caccia. Appurato che si trattava di un incidente domestico, la Procura ha chiuso il fascicolo ma è scattato il sequestro amministrativo dell’arma in questione e di altri cinque fucili, tutti regolarmente posseduti dal sessantottenne, oltre a dei proiettili. Il tutto al momento rimane custodito nella stazione dei militari a Scena.

La disattenzione o imperizia nel maneggio del fucile che ha provocato il ferimento determinerà a breve le decisioni della Questura, che potrà intimare all’uomo di liberarsi delle armi.

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