MERANO. Nonostante dal procedimento che aveva portato al licenziamento di tre operai comunali addetti alla manutenzione dei campi sportivi della città siano passati oltre quattro anni, il Comune di Merano fino a oggi non ha pensato ancora di trovare una soluzione finale per garantire l'accesso e l'uso dei tre impianti sportivi all'aperto più importanti di Merano.

La gestione dei campi sportivi, eccezion fatta per il Foro Boario e il campo Lahn, in mano all'Afc Obermais, continua infatti a fluttuare nel vuoto. Fino ad oggi in municipio nessuno ha avuto il coraggio di cederli in gestione a Meranarena srl, la società partecipata per intero dal Comune, che si occupa di gestione degli impianti sportivi (ma anche della promozione dello sport e dell’attività fisica) e quindi naturale destinataria o soggetto predestinato che vuol di dire. Tanto più ad esempio che a Sinigo, dove si trova uno dei tre campi,Meranarena già si occupa dell'ex dopolavoro.

Ma sindaco e assessori non hanno neppure fatto il passo più conservativo, ovvero quello di tornare a manutenzionare i tre campi – stiamo parlando del Combi ossia il principale impianto cittadino di questo genere (l’unico con pista da atletica), della Confluenza e appunto di Sinigo – con proprio personale diretto alle dipendenze dell'ufficio sport, struttura che invece prossimamente si doterà di un nuovo funzionario assunto all'ottavo livello occupazionale (il nono livello, il più alto è riservato ai capi ripartizione e a poche altre figure chiave in municipio).

Continua invece la sequenza di rinnovi di incarichi alla cooperativa sociale Albatros, che per il Comune di Merano svolge una infinità di servizi, dal controllo casse, alla pulizia del verde, alla eliminazione delle ragnatele dai libri dell'archivio Ópla (servizio questo assegnato qualche giorno fa sulle opere d'arte per bambini archiviate negli armadi di Mairania 857) ma anche alla pulizia della Wandelhalle per tutto l'anno in corso.

Per tornare ai campi da calcio, l'ufficio sport del Comune ha deliberato di rinnovare per altri sei mesi la manutenzione dei tre impianti alla cooperativa Albatros, pagando 41 mila euro.

A giugno dello scorso anno il servizio era stato anche in quella occasione affidato senza alcuna gara alla cooperativa sociale. Viene da chiedersi, inoltre, se questi rinnovi continui non rischino anche di compromettere il servizio, visto che il personale che lavora per tenere a posto i campi, pulire gli spogliatori ed effettuare il taglio erba e le piccole manutenzioni non ha alcuna sicurezza del lavoro futuro.

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