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MERANO. Scoperti 62 lavoratori in nero nei cantieri edili del Burgraviato: è il risultato di un’operazione della Guardia di finanza di Bolzano, condotta insieme agli ispettori Inps, che ha fatto emergere anche una maxi evasione contributiva da oltre 270 mila euro. Due le realtà finite sotto la lente, una società e una ditta individuale riconducibili alla stessa gestione.
I controlli, eseguiti dalla Compagnia di Merano, sono scattati dopo alcune anomalie: cantieri attivi e operativi, ma con un numero di dipendenti ufficiali molto ridotto. Gli approfondimenti hanno permesso di identificare le maestranze effettivamente impiegate e verificare la regolarità delle assunzioni e dei pagamenti.
Dalle verifiche è emerso che, accanto a pochi lavoratori regolarmente assunti, ben 62 persone venivano impiegate in modo irregolare o completamente in nero. In 14 casi si trattava di soggetti formalmente disoccupati e percettori di Naspi, mentre in un episodio un operaio risultava in malattia pur essendo al lavoro.
Il sistema si basava su pagamenti in contanti, in violazione delle norme sulla tracciabilità, e sull’omesso versamento sistematico dei contributi. Al termine degli accertamenti sono state contestate sanzioni amministrative per oltre 130 mila euro e disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale, come previsto dalla normativa sulla sicurezza sul lavoro.


