Merano. Una dozzina di cavalli “ai domiciliari”. A Borgo Andreina, il villaggio dove risiedono i purosangue protagonisti delle corse. Possono partecipare alle competizioni all’ippodromo, ma non lasciare il perimetro di via Scuderie, perché i loro libretti - “passaporti” in qualche maniera paragonabili a quelli delle persone - sono stati sequestrati. Tutto a causa di un timbro presumibilmente contraffatto, relativo a una vaccinazione annuale obbligatoria.

La segnalazione è partita da un professionista del settore e ha messo in moto i Nas. Il nucleo dei carabinieri ha approfondito la questione e sembra avere ravvisato la non autenticità del timbro che dovrebbe certificare una vaccinazione il cui costo si aggira attorno a poche decine di euro. Dal punto di vista delle cifre in ballo, la vicenda dunque si limita ad alcune centinaia di euro. I militari, riscontrato il fatto, hanno provveduto al sequestro dei libretti, fatto che non consente ai cavalli di lasciare Borgo Andreina e l’ippodromo.

Come accennato sono una dozzina i purosangue coinvolti dalla vicenda che a ogni modo, in attesa delle eventuali conseguenze sul piano sanzionatorio, non influisce sul regolare svolgimento dell’attività ippica di Maia, sia per quanto riguarda gli allenamenti sia per quanto riguarda le corse. I cavalli dal passaporto sequestrato, infatti, potranno comunque continuare a prendere parte alle competizioni che fino alla fine di ottobre riempiono il calendario agonistico.

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