MERANO. L’obiettivo è renderlo uno stadio gioiello, nella misura del bacino d’utenza locale. Avrà anche un ristorantino. Gli spalti saranno tirati a lustro. Il tutto per dare il massimo comfort al pubblico, nell’ottica di una moderna struttura sportiva. Per poco meno di due milioni di euro (che saliranno a 2,7 con Iva e spese accessorie) venerdì dal municipio è stato annunciato l’affidamento dei lavori di risanamento della tribuna del Combi. L’amministrazione ce la sta mettendo tutta per ammodernare l’impianto di via Bersaglio. Al netto dei meeting di atletica e dell’utilizzo della struttura per gli allenamenti e per altre manifestazioni, la speranza è che questo sforzo possa tradursi in soddisfazione nell’ospitare una squadra di calcio all’altezza degli sforzi profusi dal Comune – al di là del Maia Alta, che ha la sua casa al Lahn. «La partnership a orizzonte triennale fra Merano calcio e Olimpia è stata siglata la scorsa stagione con questo orientamento», commenta Nerio Zaccaria, che condivide con Gabriela Strohmer l’assessorato allo sport. «Il ristorantino, i vani tecnici e il rifacimento degli spogliatoi al pianterreno daranno un plusvalore all’impianto».

Il percorso di rinnovamento dello stadio Combi è dunque pronto per un nuovo step. Il cantiere per la ristrutturazione della tribuna dovrebbe aprire già per metà marzo, mentre il termine dell’intervento è previsto per gennaio-febbraio 2020. L’appalto è stato affidato a un’associazione temporanea di imprese costituita dalle ditte Unionbau Srl di Campo Tures e Nerobutto Tiziano & Francesco Snc di Grigno per una spesa complessiva di poco più di 1,9 milioni di euro più Iva. L’Ati ha proposto un ribasso del 4,53% sul prezzo a base d’asta.

Lotti. I tempi della volontà politica e quelli delle possibilità economiche non sempre vanno di pari passo. Il ciclo di risanamento del Combi, suddiviso in più lotti, ha subito nel corso degli anni parecchi rallentamenti. Ma non si è mai arrestato. Compiuto prima il rifacimento del campo da calcio, della pista di atletica e dell’illuminazione (primo lotto), e la realizzazione dei nuovi spogliatoi e delle corsie di allenamento interrati in un secondo momento (secondo lotto), tocca ora alla tribuna esistente, che necessita di un radicale intervento di restauro. Solo nel 2014 l’accesso alla struttura era stato interdetto per prescrizioni di sicurezza in merito alle ringhiere. Più in generale, gli spalti mostrano evidenti i segni del tempo. Anche per questo, sostengono le società calcistiche, al momento nessuno lo utilizza come teatro per le partite casalinghe.

Futuro. In una nota, Gabriela Strohmer ha espresso la sua soddisfazione per l’affidamento dell’appalto. «Per diverse ragioni – ha ammesso - alcune strutture sportive sono state un po’ trascurate negli ultimi anni. Il nostro obiettivo è di ripristinare la loro funzionalità per poter offrire a tutta la cittadinanza infrastrutture accoglienti nelle quali praticare le diverse discipline. Fra gli interventi previsti figura, appunto, anche il restauro della tribuna del Combi».

Il progetto originario avrebbe previsto anche l’ampliamento della tribuna allungando la struttura in direzione est. «Il quarto lotto – precisa Zaccaria – è stato per ora accantonato, ma non sotterrato. I lavori in partenza valorizzeranno ulteriormente il Combi. Rimarrà da valutare l’opportunità di portare a compimento il piano iniziale con l’allargamento della tribuna, per il quale è assodato il parere favorevole a livello architettonico e funzionale. Si dovrà tornare a valutare l’idea dell’investimento, sul piano dell’utilizzo e su quello economico». Strohmer ricorda il peso degli impegni già fatti dal Comune sull’impianto: «Un anello di atletica a norma era ed è altrettanto essenziale quanto spogliatoi in grado di garantire condizioni igieniche ottimali e corsie sotterranee lunghe 60 metri per il riscaldamento o per l’allenamento nei mesi più freddi dell’anno. Con il risanamento della tribuna verranno create ora condizioni ideali anche per gli spettatori».