Merano. A breve giro di posta dal flop delle votazioni per il rinnovo del comitato di Sinigo (alle urne solo il 3% degli aventi diritto contro il 10% della precedente tornata), nuovo tonfo per gli organi di rappresentanza decentrata: le elezioni del nuovo comitato di rione Marlengo sono state annullate per insufficienza di candidati. Due soli, infatti, le candidature presentate. L’attuale consiglio si compone di sei membri. Gli uffici comunali dovranno ora indire una nuova data e far ripartire l’iter, mentre tornano a farsi largo le perplessità sul ruolo e l’efficacia dei comitati.

Legittimazione.

Il direttivo uscente di Sinigo aveva accompagnato l’uscita di scena con una serie di considerazioni: tanto impegno da parte del comitato, sempre troppo poco il riscontro sia da parte della pubblica amministrazione sia da parte dei cittadini. Scarsa legittimazione del ruolo dell’organo, poca valorizzazione del suo operato, insufficiente attenzione per l’appuntamento elettorale: queste alcune delle accuse all’amministrazione pur ammettendo che qualche passo avanti era stato fatto. Sulla falsariga le osservazioni del consiglio uscente di rione Marlengo, espresse attraverso il presidente Oscar Duso: «L’attuale direttivo non si sente di continuare la propria opera in quanto nonostante l’impegno profuso, rimane troppo esiguo l’interesse sia da parte dell’amministrazione sia soprattutto da parte dei cittadini».

Alcuni risultati per i quali il rione si è battuto sono stati raggiunti, ricorda Duso: «È stato evitato il trasferimento della discarica da Lana in zona Bosin, non è stata chiusa via Marlengo in direzione del ponte di ferro, è stato risolto il problema della grande pozzanghera presso il parco dove sono stati installati dei servizi igienici». Se c’è un rammarico, riguarda proprio il parco: la sua intitolazione. «Ci battiamo da anni, tante promesse ma nessuna progressione. Avevamo avanzato tre nomi: il cavaliere Guido Bortolotti, la dottoressa Giuseppina Dal Ciondolo Bucci, il dottor Giancarlo Micheli». Il regolamento comunale sull’odonomastica intanto è fermo al palo. «Termineremo il nostro mandato il 31 dicembre - conclude Duso - ringraziamo comunque tutti coloro che hanno creduto in noi e ci hanno supportato».