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MERANO. Traffico e viabilità, giunta sulla graticola? Ci pensa il Movimento 5 stelle a mettere altra carne al fuoco. Le due consigliere Francesca Schir e Adriana Valle, che comunque sulla mobilità avevano lanciato messaggi solidali verso l’esecutivo in tema di mobilità, rilanciano con una proposta: introdurre un sistema di “road pricing”, ossia un pedaggio per l’ingresso alla città. Solo per gli automobilisti non residenti. Lo fa attraverso una mozione e dunque il consiglio comunale sarà chiamato a rispondere, forse già a metà dicembre. Il documento, se votato, impegnerà la giunta a prevedere uno studio di fattibilità. «Restituire questa città, che sta soffocando nel traffico, a chi la vive» esorta Francesca Schir. «Sappiamo che la proposta è spiazzante, ma c’è un dato evidente: seppur la giunta stia prendendo provvedimenti per cercare di tamponare la situazione, le code sono all’ordine del giorno. Le contromisure spesso assomigliano a cure palliative». Per le pentastellate serve invece una cura da elefante, «dunque far diminuire le auto». Nello specifico quelle dei turisti. «La mano pubblica dovrà muoversi con più decisione verso una mobilità finalmente più sostenibile per l’ambiente e la qualità della vita» citano le premesse della mozione che continua sollecitando coraggio e lungimiranza politica per adottare un sistema di pedaggio che « per Merano permetterebbe, lo dimostrano ormai diverse esperienze in tutto il mondo, di allentare la stretta del traffico che spesso la paralizza. Ma da solo non basta, contestualmente è necessario offrire alternative credibili, sia in termini di parcheggi scambiatori che di rafforzamento dell'offerta di trasporto pubblico, sia su gomma che su ferro».
Il discorso è chiaro: inutile aspettare il completamento della circonvallazione MeBo-Passiria con la realizzazione del secondo lotto del tunnel. I tempi sono troppo lontani e non è detto, anzi da più parti lo si dubita, che anche quando la bretella sarà pronta il traffico non subirà riduzioni significative. «Perciò – chiosa Schir – pensiamo che si debba prendere in considerazione il pedaggio per il centro, l’incentivazione delle alternative alle automobili e parcheggi di interscambio».
Il discorso è chiaro: inutile aspettare il completamento della circonvallazione MeBo-Passiria con la realizzazione del secondo lotto del tunnel. I tempi sono troppo lontani e non è detto, anzi da più parti lo si dubita, che anche quando la bretella sarà pronta il traffico non subirà riduzioni significative. «Perciò – chiosa Schir – pensiamo che si debba prendere in considerazione il pedaggio per il centro, l’incentivazione delle alternative alle automobili e parcheggi di interscambio».


