MERANO. Linfa in arrivo da Roma imprime fiducia sul disegno di rilancio dell’ippodromo. Tre milioni e duecentomila euro in tre anni contenuti in un emendamento alla legge di Bilancio approvato la scorsa notte in commissione al Senato dovranno arrivare nelle casse comunali. Uniti ai diversi impegni assunti dal Comune negli ultimi anni, speziati dalla recente mano tesa della Provincia che si è detta pronta a contribuire ai progetti, e non ultimo sospinti dai risultati ottenuti dalla Merano Galoppo nelle ultime stagioni, possono infondere un certo ottimismo in chi cura e ha a cuore gli orizzonti di Maia.

Ovviamente i 3,2 milioni non sono un omaggio natalizio dello Stato, e tanto meno un risultato ottenuto senza sforzi. Anzi. La somma costituisce un saldo di quanto pattuito una decina di anni fa tra Provincia, Comune, Ministero delle politiche agricole e Unire, l’ente che al tempo governava il settore ippico. L’accordo prevedeva per il rilancio di Maia un impegno di 15 milioni da parte degli enti locali e di 6,5 dello Stato, che liquidò una prima tranche di 2 milioni. Poi arrivarono i mari in tempesta dell’ippica e della crisi e i Monti che strinsero i cordoni della borsa. Ma non tutti, fortunatamente, avevano dato per persi quei soldi promessi. L’anno scorso il gioco congiunto del senatore Zeller e dell’assessore al patrimonio del Comune Zaccaria portò al riconoscimento, da parte del Ministero all’agricoltura, di 1,7 milioni. L’altra notte la garanzia del saldo. «Non è stato semplice, ma l’impegno è stato mantenuto» commenta l’onorevole Karl Zeller. «Abbiamo dovuto spiegare, in particolare ai Cinquestelle, la rilevanza nazionale dell’ippodromo di Merano per l’ippica e del comparto ostacolistico in particolare».

Il senatore è stato fra i principali tessitori della trama che ha avvicinato la Provincia all’ippodromo. Fino al passo compiuto dal governatore Kompatscher poche settimane fa, quando ha sdoganato la possibilità di un ingresso della Provincia in Maia. Con modalità, termini di scambio e progetti ancora tutti da calibrare anche se sotto traccia si sta giù lavorando alle ipotesi. «Penso che sia la strada giusta – chiosa Zeller – perché l’ippodromo non può rimanere sospeso in un limbo. Penso per esempio al successo avuto dalle Terme: la partnership con la Provincia può dare risultati».

Il testo del comma inserito nella legge di Bilancio prevede, nel dettaglio, il conferimento al Comune per la ristrutturazione e il rilancio dell’ippodromo di 1,1 milioni per il 2018, altrettanti per il 2019 e di 1 milione per il 2020. «Chapeau a Zeller che a creduto fino in fondo alla possibilità di ottenere la cifra a suo tempo promessa»: in municipio, l’assessore Nero Zaccaria si è sempre speso per Maia anche facendo da trait d’union nel delicato passaggio di consegne fra giunta Januth ed esecutivo Rösch. «Il Comune negli anni recenti non ha mai smesso in investire sull’ippodromo: ricordo fra gli interventi di maggiore portata il risanamento della tribuna grande e la pista da allenamento in materiale all weather. Al momento è in corso la sistemazione del muro di cinta sul lato opposto alle tribune. Assieme alla Provincia, che ci ha fornito la sua disponibilità, si tratta ora di determinare quali interventi possano garantire un uso polifunzionale della struttura, posto che l’ippica rimarrà la sua destinazione principale. È importante compiere le giuste mosse per garantire alla società di gestione nuove fonti di introito. E nel discorso - chiosa Zaccaria - si integra la realizzazione di spazi per le start-up, già avviato dall’amministrazione».