Dentro la tazzina del caffè: «Vi spieghiamo perché costa così»
Da 1,40 a 1,80 euro, parlano i baristi: tra il rincaro della materia prima, il costo dei dipendenti e l’eventuale occupazione del suolo pubblico. C’è chi ricorda anche il costo dello zucchero, dell’acqua e del quotidiano
MERANO. Tazzina di caffè sempre più cara a Merano, e in generale in Alto Adige, con punte che superano i 2 euro, soprattutto se ci si rapporta con altre regioni italiane? Un appunto che spesso finisce per essere un'accusa agli esercenti della nostra città, verso il quale i gestori dei bar replicano volentieri. Nello specifico, girando per i bar del centro e della periferia, salvo qualche eccezione, ovvero esercizi commerciali che chiaramente al caffè preferiscono servire altre tipologie di bevande, una tazzina di caffè a Merano costa tra 1.40 e 1.80 euro. Con una media che si assesta sull'euro-e-mezzo. Troppo, rispetto ad altre realtà? Per rispondere a questa domanda alquanto ostica, ovvero, abbozzare una possibile risposta, viste le troppe variabili da prendere in considerazione per determinare il prezzo "giusto" che si debba pagare in uno specifico locale, alcune premesse sono necessarie. Questo, prima di dare la parola ai baristi. Dietro a un caffè, per i gestori ci sono affitti da pagare che variano anche di molto, un costo dell'energia in ascesa, così come differenti sono i costi per il personale, anche in relazione all'ampiezza del locale, ma ci sono anche eventuali diritti di occupazione per il suolo pubblico da saldare, oppure la decisione di accompagnare la tazzina con un cioccolatino e un bicchiere d'acqua. Ci si metta anche lo zucchero, magari con la bustina brandizzata, quindi, e non certo ultimo, la scelta della qualità del caffè. Miscele di caffè che variano da 10 euro fino a 40 euro al chilo, anche se di solito una tazzina consuma tra i 7 e i 9 grammi di caffè, corrispondenti a una media di 120/130 caffè per chilo di miscela, spiegano i baristi. Quindi, le differenze nel costo sostenuto per la sola materia prima sono facili da fare. Si va dai 10/15 ai molto più probabili 30/35 centesimi di euro di materia prima consumata per la sola produzione d'una tazzina di caffè.
Parola ai baristi
Ma non è tutto, ed a spiegare cosa c'è dietro alla tazzina di caffè sono gli esercenti stessi. Tra questi è Thomas Bauer del bar-tacerna al Tennis: «Dietro al caffè c'è la cura della macchina, lo zucchero, l'acqua che diamo, il giornale come servizio gratuito: il tutto a 1,50 euro», spiega Bauer che aggiunge: «Molto spesso il caffè è legato, soprattutto al mattino, alla lettura dei quotidiani, ovviamente più di uno. Ma ci tengo a dire che il costo del caffè aumenta ogni anno, anche per noi baristi. Una buona miscela supera abbondantemente i 30 euro al chilo, rispetto ai 20 euro al chilo di pochi anni fa», chiude il gestore del bar Tennis dove, caffè e bicchiere di minerale gasata, costano ancora 1.50 euro. Nella tazzina c'è però molto di più che quei 7/9 grammi di caffè filtrati, racconta Alessandro Gasperi del bar Cristina di via Roma, a Maia Bassa. «Da me, locale non molto grande, con 1.60 ci si siede in un posto che magari un tavolo occupato da più persone potrebbe consentirmi un guadagno maggiore, anche oltre i 10 euro. Poi, c'è il giornale che offriamo, così come l'acqua, detta del sindaco, che però a me costa più di mille euro all'anno», spiega Gasperi il quale nel suo bar ha puntato sulla qualità della miscela, scegliendo una nota marca triestina. «La qualità del caffè incide tantissimo. Potrei anche fare un caffè a un euro, ma con miscele che costano meno di 10 euro al chilo. Se vuoi la qualità, oltre i 30/35 euro al chilo per miscela, ovviamente questa va ricaricata, senza contare i costi dell'energia elettrica, molto fluttuanti», chiude Gasperi.
Più verso il centro della città, le opinioni dei baristi non sembrano cambiare, anzi, arricchirsi di particolari che restituiscono il valore di una semplice tazzina di caffè, anche considerando che questa non è una bevanda assunta propriamente per dissetarsi. Spiega Cristina Bordon del bar Domino: «Dietro un caffè c'è un lavoro che non si vede ma che esiste, eccome se esiste. Costi fissi e variabili ma vorrei soffermarmi sul fatto che un poco noi baristi siamo anche psicologi, assistiamo le persone ascoltandone i problemi. Il tutto, a 1,50 euro!», sintetica ed efficace la gestrice del bar di via Huber. In piazza della Rena, una tazzina costa ancora 1,40 euro per una precisa scelta commerciale, spiega Alessandro Nanni, gestore del Cafè Palais: «Vogliamo essere vicino ai nostri clienti. Anche se i costi sono aumentati, il caffè da noi rimane a 1,40 euro a tazzina. Abbiamo dovuto togliere la caramellina associata al servizio, per poter mantenere questo prezzo, e vorrei dire che per un locale come il nostro, con in estate i tavolini fuori, il costo per l'occupazione e quello del personale, non è facile contenere il costo di una tazzina, mantenendo la qualità», in sintesi spiega Nanni. Ecco cosa c'è, dietro a una tazzina di caffè!