MERANO. Quello che era iniziato come un intervento d'emergenza per tenere in vita un servizio prezioso per Merano e dintorni, a rischio nel periodo tempestoso che aveva coinvolto il centro giovanile Jungle e i suoi vertici, ora è diventato servizio strutturato. Stiamo parlando del gruppo di educatori di strada, meglio conosciuti come Streetworker, servizio finanziato dal Burgraviato e gestito fino a fine anno dallo Jugenddienst nella struttura di via Otto Huber 37, l'ex supermercato Pellicano per intenderci.

Il Burgraviato ha messo a gara il servizio per il prossimo trienno 2018-2020 con possibilità di proroga per altri due anni. Ma oltre al servizio di educatori di strada viene chiesto ai partecipanti di offrire anche una struttura di training per l'inserimento lavorativo di giovani del Burgraviato. Il comprensorio si impegna a finanziare seimila ore di attività per strada a 2.500 in laboratorio, mettendo sul piatto per un triennio 335 mila euro.

La valutazione delle offerte che errano da presentare entro il 24 novembre sarà fatta solo dal punto di vista qualitativo. Ma dei 100 punti in palio 20 saranno assegnati solo per il posizionamento dello spazio protetto a Merano.

A giudicare le offerte saranno il capo ripartizione assistenza Florian Prinoth, la direttrice del distretto sociale di Merano Paola Santoro e l'educatrice Laura Stangl.(rog)