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VENOSTA. La giunta provinciale è costretta per la seconda volta in tre anni a ritoccare al rialzo i costi necessari per realizzare l’elettrificazione della linea ferroviaria tra Merano e Malles, un intervento che consentirà di migliorare notevolmente le frequenze dei treni e aumentare il numero dei passeggeri trasportabili dai nuovi treni alimentati ad energia elettrica. I passeggeri che dalla Venosta devono dirigersi a sud di Merano in futuro non dovranno neppure più cambiare treno a Merano, cosa che invece sono costretti a fare oggi. Il costo finale deliberato dal presidente Arno Kompatscher e dai suoi assessori l'altro giorno è di 72, 7 milioni di euro, sedici in più rispetto ai 56 milioni ipotizzati nel 2014. Nel 2016 la Provincia aveva alzato per la prima volta l’asticella del prezzo complessivo, fissandolo a 66,5 milioni. L’ultimo maxi balzello da oltre 6 milioni di euro viene spiegato da Sta spa, la società a capitale provinciale che si sta occupando dei lavori, con quattro motivazioni. Sono necessari lavori extra alla stazione di Lasa collegato alla presenza della falda acquifera, servono più soldi per la rimessa di Malles, stazione capolinea, vanno fatti interventi non previsti per migliorare la viabilità alla stazione di Stava e infine deve essere adeguata a tutte le stazioni tra Merano e Malles l’illuminazione dei marciapiedi ferroviari. I 72,7 milioni necessari per completare i lavori entro il 2020 saranno reperiti per gran parte dal bilancio provinciale ad eccezione di 26 milioni garantiti da un mutuo con tasso dell’1% da parte della Banca europea investimenti. I primi 2,5 milioni di euro sono stati spesi nel 2015, saliti a quattro lo scorso anno. Nell’anno corrente il piano prevede spese per 6,15 milioni. I tre anni più rilevanti per le spese saranno quelli tra il 2018 e il 2020. L’anno prossimo si prevedono 16,7 milioni di spese, nel 2019 altri 25 milioni e nel 2020 infine 18,25 milioni. Sul fronte della tipologia di interventi previsti il costo maggiore riguarda il sistema di elettrificazione (24 milioni di euro), seguito dall’adattamento delle infrastrutture (14,5), il rinnovo dei treni (13,7), il nuovo sistema di segnalamento (12), le spese tecniche e di progetto (6,6) e infine la voce imprevisti con 1,8 milioni di euro. (rog)


