Merano. L'8 febbraio sarà la Giornata Internazionale dell'Epilessia che si celebra sempre il secondo lunedì del secondo mese dell’anno. Per l'occasione, la Lega Italiana Contro l’Epilessia (Lice) organizzerà una serie di eventi che vedono l'ospedale Franz Tappeiner in prima linea, visti i risultati raggiunti negli ultimi anni nella cura dei pazienti affetti da epilessia. Una patologia relativamente diffusa, come spiega la dottoressa Bruna Nucera, responsabile insieme con i colleghi Francesco Brigo e Fabrizio Rinaldi del Centro Epilessia regionale di riferimento presso il nosocomio meranese.

«L'epilessia è una malattia neurologica dovuta a una scarica neuronale che può produrre sintomi diversi, che vanno dalla più nota crisi generalizzata convulsiva in cui il paziente perde coscienza, cade a terra e presenta convulsioni, fino alle più lievi crisi focali, in cui la scarica rimane localizzata nel punto del cervello dove origina e provocare sintomi meno eclatanti», sintetizza la dottoressa Nucera, che sottolinea la particolarità del centro meranese. «In ogni regione esistono centri di riferimento per la gestione dell’epilessia riconosciuti dalla LICE. In Trentino-Alto Adige questo centro è quello di Merano. Anche se tutti gli ospedali hanno un ambulatorio per l'epilessia, non tutti gli ospedali ottengono questo riconoscimento», precisa la neurologa.

Ricerca scientifica.

Quindi un risultato prestigioso per il Tappeiner, conquistato non solo per la sua attività di assistenza ma anche per una ricerca scientifica di primissimo livello. «A livello nazionale e internazionale, nonostante la sua giovane età, il dottor Brigo è riconosciuto per l'attività di ricerca e le numerose pubblicazioni scientifiche, che rendono il centro meranese un’eccellenza a livello nazionale», spiega la dottoressa.

Proprio per questo, in occasione della giornata contro l'epilessia, il Centro sarà particolarmente attivo nel sensibilizzare l'opinione pubblica sulle problematiche inerenti la malattia. «Il 2 febbraio terremo una conferenza stampa di presentazione dei progetti per il 2021. Tra questi, l'istituzione di un ambulatorio dedicato a donne con epilessia in stato di gravidanza, che potranno essere prese in cura in un team multidisciplinare insieme con i ginecologi».

Kurhaus in viola.

Tra le altre iniziative, la traduzione dall'italiano al tedesco della guida Lice per i pazienti epilettici. È poi in cantiere la creazione di un canale YouTube, su cui verranno caricati contributi relativi all’epilessia per medici e pazienti.

Inoltre, l'8 febbraio, in occasione della giornata contro l'epilessia, il Kurhaus di Merano sarà illuminato di viola, colore simbolo della lotta contro la malattia, mentre a livello nazionale lo stesso giorno verrà lanciata iniziativa “Epifactor”, un concorso che vedrà la partecipazione di alcuni pazienti. Infine, il 16 febbraio si terrà un webinar, in cui i responsabili del Centro di Merano illustreranno la gestione della crisi epilettica e la gestione delle peculiarità legate all’epilessia in gravidanza. Insomma, una serie di eventi informativi che si terranno nonostante la pandemia, un periodo nel quale la telemedicina ha modificato la gestione di varie malattie, tra cui l’epilessia. «Abbiamo iniziato a gestire i nostri pazienti anche con mezzi telematici. Inoltre stiamo ultimando la revisione della letteratura medica per capire se l’infezione da SARS-Cov-2 aumenti il rischio di stato epilettico, una manifestazione epilettica particolarmente grave. Abbiamo riscontrato che non esiste una chiara correlazione tra le due condizioni», spiega la neurologa che rassicura circa l’assenza di controindicazioni al vaccino per chi soffre di epilessia.

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