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Merano. Klaus Niederstätter è il nuovo presidente del club Est Ovest, colosso dell’associazionismo cittadino forte di quasi tremila iscritti attivi (tessere annuali) e altre cinquemila persone che gravitano nell’orbita del sodalizio. Lo ha decretato l’assemblea andata in scena al Country Club di parco Marconi, la sede estiva del sodalizio. Niederstätter è la certezza che cementifica la volontà del club di proseguire nell’attività, di fronte ci sono i tanti dubbi riguardanti al sostenibilità.
Ritardata quest’anno per via del lockdown, l’assemblea ha visto la partecipazione piuttosto esigua di una ventina di soci, complici anche il periodo estivo e un forte temporale che ha colpito la città quasi in contemporanea con l’appuntamento.
La riunuione.
All’ordine del giorno il rapporto sull’attività annuale 2019, la relazione sullo stato delle finanze e l’elezione di un nuovo presidente, dopo la scelta di Erwin Seppi di lasciare la carica. Sonja Steger, membro del direttivo e segretaria in carica, ha presentato l’attività 2019, che si è chiusa con un consuntivo di 246 manifestazioni (96 musicali, 16 di ballo, 9 di dibattito, 27 letterarie, 17 di gioco e socialità, 10 teatrali, 12 di poetry slam, 4 cinematografiche e 4 mostre d’arte, oltre ai 10 appuntamenti del coro dell’associazione, Chorostwest, 8 Repair Café e altre).
La prevista attività per il 2020 ha subito ovvie restrizioni per via della crisi pandemica internazionale e il club ha sofferto una chiusura di circa quattro mesi, dalla chiusura per lockdown del 6 marzo alla riapertura nella sede estiva dell’ex minigolf il 24 giugno. Le prospettive per l’autunno sono ancora molto incerte e il direttivo ha risposto alle numerose domande poste dai soci al riguardo, rassicurando che sta lavorando a diverse possibili soluzioni che, con tutta probabilità, non prevederanno il rientro nella sede storica di vicolo Passiria 29 per il prossimo futuro. Sullo sfondo c’è il progetto per la nuova sede all’ex Bersaglio, si parlava di un ingresso nel 2023. Ma quanto accaduto rischia di spostare ben più avanti le date.
Durante l’assemblea, i vertici hanno dichiarato con forza l’intento dell’associazione di mantenere vivo e attivo il proprio mandato statutario di offrire cultura nelle sue varie forme, «anche se forse si discosteranno da quanto realizzato finora» riporta il comunicato del club. Approvati i bilanci, si è tenuta l’elezione del nuovo presidente dell’associazione. Alcuni mesi fa, lo storico presidente Erwin Seppi ha rassegnato le dimissioni dalla carica per motivi di sopraggiunti impegni lavorativi, pur rimanendo membro del consiglio direttivo. Da allora Klaus Niederstätter, membro dello stesso direttivo, ha assunto la carica di presidente pro tempore e ha presentato all’assemblea la propria candidatura per la votazione. Spontaneamente durante la riunione si è candidato anche il socio Alex Brugger di Lana. La votazione ha decretato l’elezione di Klaus Niederstätter a nuovo presidente con una schiacciante maggioranza.
Il ritratto.
Klaus Niederstätter, classe 1982, nato a Merano dove risiede, è membro del direttivo dal 2014, ha due figli e si occupa di monitoraggio e valutazione esterna del sistema scolastico. Il direttivo intende nominare Stefanie Nagler quale vicepresidente.
Gestione nel contesto Covid.
Nel capitolo varie ed eventuali, che ha concluso l’assemblea, sono sorte soprattutto domande relative all’attuale, precaria situazione dell’associazione in conseguenza della pandemia di Covid-19. Il direttivo ha risposto puntualmente, pur non potendo fare pronostici concreti riguardo all’immediato futuro: molto dipenderà dall’andamento generale del virus e dalle disposizioni relative. Ha chiesto ed ottenuto, in ogni caso, il sostegno e la collaborazione da parte dei soci e ha rassicurato sulle intenzioni dell’associazione di fare il possibile per mantenere viva e attiva la propria offerta e la propria presenza nel panorama socioculturale cittadino.
Ritardata quest’anno per via del lockdown, l’assemblea ha visto la partecipazione piuttosto esigua di una ventina di soci, complici anche il periodo estivo e un forte temporale che ha colpito la città quasi in contemporanea con l’appuntamento.
La riunuione.
All’ordine del giorno il rapporto sull’attività annuale 2019, la relazione sullo stato delle finanze e l’elezione di un nuovo presidente, dopo la scelta di Erwin Seppi di lasciare la carica. Sonja Steger, membro del direttivo e segretaria in carica, ha presentato l’attività 2019, che si è chiusa con un consuntivo di 246 manifestazioni (96 musicali, 16 di ballo, 9 di dibattito, 27 letterarie, 17 di gioco e socialità, 10 teatrali, 12 di poetry slam, 4 cinematografiche e 4 mostre d’arte, oltre ai 10 appuntamenti del coro dell’associazione, Chorostwest, 8 Repair Café e altre).
La prevista attività per il 2020 ha subito ovvie restrizioni per via della crisi pandemica internazionale e il club ha sofferto una chiusura di circa quattro mesi, dalla chiusura per lockdown del 6 marzo alla riapertura nella sede estiva dell’ex minigolf il 24 giugno. Le prospettive per l’autunno sono ancora molto incerte e il direttivo ha risposto alle numerose domande poste dai soci al riguardo, rassicurando che sta lavorando a diverse possibili soluzioni che, con tutta probabilità, non prevederanno il rientro nella sede storica di vicolo Passiria 29 per il prossimo futuro. Sullo sfondo c’è il progetto per la nuova sede all’ex Bersaglio, si parlava di un ingresso nel 2023. Ma quanto accaduto rischia di spostare ben più avanti le date.
Durante l’assemblea, i vertici hanno dichiarato con forza l’intento dell’associazione di mantenere vivo e attivo il proprio mandato statutario di offrire cultura nelle sue varie forme, «anche se forse si discosteranno da quanto realizzato finora» riporta il comunicato del club. Approvati i bilanci, si è tenuta l’elezione del nuovo presidente dell’associazione. Alcuni mesi fa, lo storico presidente Erwin Seppi ha rassegnato le dimissioni dalla carica per motivi di sopraggiunti impegni lavorativi, pur rimanendo membro del consiglio direttivo. Da allora Klaus Niederstätter, membro dello stesso direttivo, ha assunto la carica di presidente pro tempore e ha presentato all’assemblea la propria candidatura per la votazione. Spontaneamente durante la riunione si è candidato anche il socio Alex Brugger di Lana. La votazione ha decretato l’elezione di Klaus Niederstätter a nuovo presidente con una schiacciante maggioranza.
Il ritratto.
Klaus Niederstätter, classe 1982, nato a Merano dove risiede, è membro del direttivo dal 2014, ha due figli e si occupa di monitoraggio e valutazione esterna del sistema scolastico. Il direttivo intende nominare Stefanie Nagler quale vicepresidente.
Gestione nel contesto Covid.
Nel capitolo varie ed eventuali, che ha concluso l’assemblea, sono sorte soprattutto domande relative all’attuale, precaria situazione dell’associazione in conseguenza della pandemia di Covid-19. Il direttivo ha risposto puntualmente, pur non potendo fare pronostici concreti riguardo all’immediato futuro: molto dipenderà dall’andamento generale del virus e dalle disposizioni relative. Ha chiesto ed ottenuto, in ogni caso, il sostegno e la collaborazione da parte dei soci e ha rassicurato sulle intenzioni dell’associazione di fare il possibile per mantenere viva e attiva la propria offerta e la propria presenza nel panorama socioculturale cittadino.


