LANA. «Non so ancora cosa può essere successo. È tutto da rifare. Ma ho già contattato i primi artigiani che mi hanno assicurato che entro quindici giorni potrò riaprire. Dall'11 al 13 novembre c'è il festival dell'erotismo cui non voglio rinunciare perché è una manifestazione di successo. L'Exclusiv dall'Esex avrà il suo rilancio». Ne è convinto Georg Sanin, il gestore della discoteca di Lana distrutta dall'immane rogo di venerdì pomeriggio. Non sa darsi pace per quanto accaduto. «Il fuoco si è sviluppato nella parte posteriore del locale. C'era un mucchio di cartoni accanto al generatore di corrente. Forse una scintilla ha causato le fiamme. Di questo sono convinti anche i tecnici dei vigili del fuoco e gli stessi carabinieri ai quali ho consegnato le videocamere di sorveglianza. Per quello che ne so non sono emerse, dalle immagini, persone che si siano in qualche modo avvicinate alla catasta di cartoni». Escluso, dunque, un atto doloso? «Personalmente non scartare l’ipotesi ma mi sembra improbabile».
C’è chi ha preso in considerazione la possibilità che sia stata l'azione di qualche sconsiderato contrario al festival dell'erotismo. «Lo escludo a priori» continua il titolare. «La contestazione, due anni fa, era stata limitata ad una lettera aperta inviata al sindaco di Lana da una cinquantina di abitanti che, avute le assicurazioni dal primo cittadino sull'ordine pubblico, non si erano fatte più sentire. Io all'Esex non voglio rinunciare e farò tutto il possibile per ripetere la manifestazione. Resterà chiusa probabilmente solo la sala che era riservata ai fumatori».
I danni causati dal rogo sono ingentissimi. «Ancora - spiega - Sanin non li ho quantificati. Ma il fuoco, alimentato dal vento fortissimo che spirava venerdì pomeriggio, ha contribuito e non poco a rendere devastante l'esito del rogo».
Carabinieri e vigili del fuoco di Bolzano sembrano propensi a sostenere la fatalità dell'incendio. I pompieri del corpo permanente di Bolzano, cui è affidata l'analisi tecnica dell'accaduto, stanno completando i loro accertamenti ma sulla base di apposite verifiche compiute all'Exclusiv, avrebbero escluso subito la presenza di tracce di benzina o di altro materiale che avrebbe potuto fare da esca alle fiamme. Le immagini delle telecamere a circuito chiuso avrebbero escluso anche la presenza di eventuali persone accanto al deposito di cartoni . «Colgo l'occasione - dice ancora Georg Sanin - per ringraziare tutti i vigili del fuoco che hanno operato venerdì pomeriggio ed anche tutti coloro, carabinieri e Croce Bianca, che sono intervenuti prestando la loro opera».
C’è chi ha preso in considerazione la possibilità che sia stata l'azione di qualche sconsiderato contrario al festival dell'erotismo. «Lo escludo a priori» continua il titolare. «La contestazione, due anni fa, era stata limitata ad una lettera aperta inviata al sindaco di Lana da una cinquantina di abitanti che, avute le assicurazioni dal primo cittadino sull'ordine pubblico, non si erano fatte più sentire. Io all'Esex non voglio rinunciare e farò tutto il possibile per ripetere la manifestazione. Resterà chiusa probabilmente solo la sala che era riservata ai fumatori».
I danni causati dal rogo sono ingentissimi. «Ancora - spiega - Sanin non li ho quantificati. Ma il fuoco, alimentato dal vento fortissimo che spirava venerdì pomeriggio, ha contribuito e non poco a rendere devastante l'esito del rogo».
Carabinieri e vigili del fuoco di Bolzano sembrano propensi a sostenere la fatalità dell'incendio. I pompieri del corpo permanente di Bolzano, cui è affidata l'analisi tecnica dell'accaduto, stanno completando i loro accertamenti ma sulla base di apposite verifiche compiute all'Exclusiv, avrebbero escluso subito la presenza di tracce di benzina o di altro materiale che avrebbe potuto fare da esca alle fiamme. Le immagini delle telecamere a circuito chiuso avrebbero escluso anche la presenza di eventuali persone accanto al deposito di cartoni . «Colgo l'occasione - dice ancora Georg Sanin - per ringraziare tutti i vigili del fuoco che hanno operato venerdì pomeriggio ed anche tutti coloro, carabinieri e Croce Bianca, che sono intervenuti prestando la loro opera».

