Merano. Ha quasi 94 anni ed è, con tutta probabilità, il nonno vigile più anziano in servizio in Alto Adige. E forse anche in tutta Italia. Il suo nome è Carminantonio De Lucia e da qualche giorno esercita il suo ruolo a Cermes, il piccolo comune alle porte di Merano e contiguo a Lana, dove è arrivato presso la figlia Michela.

Carminantonio è piccolo di statura. Abile nella comunicazione, è vivace e di carattere bonario. Il nonno vigile lo ha già fatto per otto anni a Roma dove ha ricevuto un diploma di riconoscenza da parte del comandante della polizia municipale. Ha poi lasciato il suo compito «per motivi politici», dice prima di svolgere il suo incarico davanti al municipio di Cermes. Ogni giorno, alle 13, disciplina con fermezza il rientro a casa dell'ottantina di ragazzini che frequentano la scuola elementare del paese. I bambini, per le misure anti-virus, escono a scaglioni dalla scuola. Il nonno vigile li aspetta, ferma il traffico sulla strada statale («so distinguere al volo la velocità con cui gli automezzi arrivano») e fa passare gli scolari. Una presenza preziosa ed indispensabile voluta dal sindaco Roland Pernthaler: «Il nostro nonno vigile si è ammalato e ho dovuto cercare un sostituto. Si è presentato De Lucia che si è dichiarato disponibile a titolo di volontario. Non ho avuto esitazioni nel prenderlo. Ed eccolo qui al lavoro».

Amicizie.

Carminantonio farà il nonno vigile a Cermes per almeno due mesi. È ospite della figlia che è stata segretaria di Enrico Letta e che di Marlengo prima e di Cermes poi si è innamorata a tal punto che vi ha trovato alloggio. Si è sposata con il nipote dello straordinario fantino Nello Coccia, monumento delle corse all'ippodromo di Maia. Il nonno vigile di quasi 94 anni si dice grande amico di Massimo D'Alema, è padre di tre figli e persona conosciutissima a Roma dove ha svolto il suo servizio per diversi anni, «poi ho abbandonato per ragioni politiche», dice con orgoglio. Lascia intuire che non era d'accordo con le visioni di Alemanno quando era sindaco della Capitale. «Quando ho saputo dell'occasione del comune di Cermes ho sostenuto la mia candidatura e sono contento della fiducia che mi è stata data dal sindaco. Ora svolgo le mansioni con passione e spero di farlo per alcuni mesi». Sulla strada non dimostra certo di avere quasi 94 anni: è rapido nei movimenti e dà un senso di sicurezza a tutti, bambini della scuola compresi.

Il valore del volontariato.

Il servizio di volontariato, si sa, fa bene sia a chi lo riceve sia a chi lo compie. L’impegno regolare a favore degli altri mantiene gli anziani attivi e riduce la loro percezione di solitudine, restituisce agli anziani un ruolo sociale utile e gratificante e può ridurre i sintomi depressivi, mantenendo attive le capacità cognitive, fattori fondamentali per promuovere l'invecchiamento attivo e il benessere psicofisico della persona. Carminantonio De Lucia questo lo sa perfettamente. È uno dei motivi per cui ha deciso di scendere in strada ancora. È stato per anni un benzinaio poi ha scoperto l'attività di nonno vigile. E dopo otto anni nel caos di Roma ha accettato la proposta di continuare a farlo a Cermes dove il traffico è altra cosa. Ma la sua presenza è assolutamente preziosa.