MERANO. A distanza di un anno dal botta e risposta col sindaco Paul Rösch sull’esborso per i festeggiamenti per i 700 anni dal primo ordinamento giuridico di Merano, la Civica torna a farsi sentire, reclamando chiarezza su un conto che per la giunta ammonta a 500 mila euro e che secondo la somma delle singole voci arriva invece al milione.

L’altra sera, nella sala civica di via Huber, i consiglieri della lista d’opposizione hanno presentato al pubblico una descrizione di quanti soldi sono usciti dalle casse comunali per “700xM”. Il 9 febbraio del 2018 il consigliere Giorgio Balzarini aveva sfidato il sindaco a un dibattito pubblico, annunciando che qualora questo non si fosse potuto fare la Civica avrebbe convocato un apposito consiglio comunale straordinario. Non si è fatta né l’una né l’altra cosa: il consiglio comunale sarebbe costato alla cittadinanza 5 mila euro, e l’attesa dell’incontro pubblico si è protratta perché arrivassero tutte le risposte alle interrogazioni presentate dalla lista nel corso del 2018. Alla serata di martedì Rösch non ha potuto presenziare, dato che in questi giorni si trova all’estero.

«Ringraziamo l’amministrazione per aver pensato a “700xM”. Ma riteniamo che col passare del tempo si sia persa di vista l’idea originaria, quella di celebrare un documento storico. E soprattutto i conti del sindaco non tornano», ha esordito Balzarini. Tra le voci passate in rassegna, i 28.251 euro per il logo e per le sue applicazioni, con una scelta dell’agenzia creativa cui affidare l’incarico che il consigliere Walter Taranto giudica «anomala». Ma il vero «bagno di sangue», come lo chiama Balzarini, è stato il videomapping di Merano: «Qui le cifre sono impressionanti. Si parla di 6588 euro di spese postali per gli inviti, di 39.939 per i rinfreschi. Più 96.475 euro per la produzione e altri 114.417 di deficit che il Comune ha dovuto rimborsare all’Azienda di soggiorno. E in tutto questo, pure i bambini hanno dovuto pagare 4 euro di biglietto. Io avrei fatto entrare gratuitamente tuttigli under 18, per incentivare i giovani a frequentare i luoghi di cultura».

La Civica si chiede che cosa, quindi, si sia festeggiato. Andrea Casolari mostra una copia del primo ordinamento giuridico cittadino e ne cita la peculiarità storica di normativa (protezionistica, anche se la Civica parla invece di “chilometro zero”) e tesa a tutelare la salute dei cittadini. «Insomma, si poteva pensare a questi festeggiamenti come a una celebrazione dell’enogastronomia meranese. Ma abbiamo perso di vista questa carta».