Merano. Il traguardo per l’anno prossimo è l’installazione di pannelli fotovoltaici per una superficie complessiva di 68 mila metri quadrati, ricavando 8,5 megawatt in più rispetto alla situazione del 2015. In questo modo il Comune raggiungerebbe l’obiettivo della capacità complessiva di 18 megawatt, cioè 18 mila kilowatt. Nel frattempo è stata apportata una modifica al regolamento edilizio, in modo da snellire le pratiche per i privati che vogliano investire nel fotovoltaico per ottenere un risparmio sulla bolletta.

Risparmio e tutela del clima.

Sarà un’estate di lavori per le scuole di Merano. Nel complessodi via Toti che ospita le elementari italiane e tedesche è in atto la riqualificazione dell’edificio, verso la conversione alla categoria CasaClima A, per una spesa complessiva di 779 mila euro.

Completati, invece, i lavori da quasi 3 milioni di euro (con un contributo provinciale pari a 640 mila euro) di risanamento energetico della scuola media tedesca Karl Wolf, realizzata 44 anni fa e passata da classe E a CasaClima A. È stata prevista la possibilità di installare un impianto fotovoltaico sul tetto. L’assessora Madeleine Rohrer prevede un risparmio energetico annuo di circa 50 mila euro, oltre a un minore impatto sul clima.

Lavori a Maia Bassa.

Prende il via oggi il primo lotto di interventi alla scuola dell’infanzia Maria Trost. I due lotti costeranno complessivamente 1 milione e 77 mila euro. Oltre al risanamento energetico il progetto prevede diverse migliorie strutturali, dalla risistemazione del piano interrato al rifacimento degli impianti sanitari in tutto l’edificio. «Gli edifici cittadini producono oltre un terzo delle emissioni complessive di CO2. Come amministrazione comunale vogliamo dare il buon esempio, perché i mutamenti climatici possono essere contenuti solo con uno sforzo congiunto dell’ente pubblico e della cittadinanza», precisa Rohrer.

Nel frattempo è già iniziata l’opera di risanamento delle facciate della scuola dell’infanzia Maddalena di Canossa e dell’asilo nido, ospitati nello stesso stabile in via Maia. Saranno rinnovate anche parti del tetto, le grondaie e i sistemi di protezione contro la caduta della neve. Sarà anche installato un nuovo impianto fotovoltaico con una capacità di 19,8 kW. I lavori dovrebbero concludersi entro la fine di agosto. La spesa complessiva ammonta a 100.000 euro (Iva esclusa), di cui 30.000 per il fotovoltaico.

Si tratta del secondo impianto fotovoltaico montato sul tetto di una scuola comunale, dopo quello installato in via Leichter a Maia Alta, e di un ulteriore passo in avanti verso il miglioramento del bilancio climatico del Comune. Sul tetto delle scuole von Gilm e de Amicis sono stati messi in funzione impianti fotovoltaici con una capacità di 20 kW, grazie ai quali è coperto un terzo del fabbisogno elettrico della palestra. L’amministrazione comunale ha poi installato un terzo impianto, situato sul tetto del nuovo edificio realizzato nel 2017 all’interno del campo sportivo Combi (20 kW). Così Rohrer: «Il Comune vuole dare il buon esempio. Il Patto dei sindaci per il clima e per l’energia (Seap) del 2014 prevede infatti come obiettivo quello di installare entro il 2020 impianti fotovoltaici con una capacità complessiva di 18 mW, cioè 18 mila kW. Per raggiungere questo traguardo, rispetto alla situazione del 2015, bisogna ricavare ulteriori 8,5 mW, cioè installare moduli fotovoltaici per una superficie complessiva di 68 mila metri quadri».

L’incoraggiamento dei privati.

Per semplificare le procedure per l’installazione di pannelli fotovoltaici, nel 2018 è stato modificato il regolamento edilizio: ora basta denunciare l’inizio dei lavori, mentre prima per impianti di oltre 30 metri quadri nelle zone residenziali bisognava aspettare il rilascio della relativa concessione edilizia (rimasta obbligatoria nel caso di edifici sotto tutela degli insiemi). «L’obiettivo – ricorda l’assessora – è quello di promuovere l’installazione di impianti fotovoltaici semplificando l’iter burocratico. La denuncia di inizio lavori costa molto meno di una concessione edilizia, richiede meno tempo e gli interessati devono presentare al Comune meno documenti. Inoltre abbiamo intenzione di attivare un servizio di consulenza per il solare, come già abbiamo fatto per il risanamento energetico».