PHOTO
Merano. Era stata al centro di un’accesa diatriba tra commercianti delle gallerie e l’amministrazione comunale, la questione dell’arredo urbano. Da una parte chi vedeva nel divieto di esporre stand e cartelloni al di fuori dei negozi un passo ulteriore verso la morte della propria attività, dall’altra chi chiedeva un centro cittadino esteticamente uniforme, o per lo meno lontano da un’allure più da costa romagnola che da città con pretese di eleganza. Ora dal municipio arriva l’annuncio di una serie di provvedimenti per mettere pace tra Comune e commercianti, concordate da un gruppo di lavoro apposito.
Le nuove disposizioni.
Innanzitutto, per la visibilità delle gallerie dall’esterno il Comune provvederà a migliorare la segnaletica di orientamento e di informazione. All’ingresso di ogni galleria saranno ad esempio elencati i servizi offerti al pubblico, un po’ per favorire l’orientamento tra gli esercizi, un po’ per segnalarne la presenza. Il resto delle nuove disposizioni riguarda l’uniformità estetica, e non solo per una ragione di ordine: sarà proposta l’adozione di una grafica comune ai vari negozi, affinché in futuro le gallerie possano adottare strategie di marketing condivise. Ai commercianti – beninteso, solo a quelli delle gallerie – sarà proposto un prototipo di vetrina, da posizionare all’entrata dei singoli esercizi per esporci dei campioni. Davanti ai negozi di abbigliamento sarà possibile sistemare anche un manichino da sarta. Nelle gallerie “cieche”, cioè, sarà consentito esporre, in appositi contenitori, libri e cartine geografiche. Un po’ come già per la piccola galleria che funge da atrio alla libreria di via Cassa di Risparmio. Per consentire l’abbellimento delle gallerie e dei singoli tratti di strada sarà permessa la collocazione di decorazioni floreali anche sulle facciate degli edifici. «A Merano – spiega l’assessora competente Gabriela Strohmer – ci sono diciotto gallerie, con negozi e attività gastronomiche, che rappresentano una grande risorsa per la città. L’obiettivo non è solo quello di dotarci di nuove regole, ma di puntare a una maggiore valorizzazione delle gallerie. Gli incontri con i commercianti sono serviti a confrontarci sulle misure da adottare. Per me è stato importante ottenere un riscontro da parte loro su eventuali variazioni alle linee guida».
La pacificazione tra le parti.
L’anno scorso, alcune sanzioni elevate dalla polizia locale a negozianti che in barba al regolamento vigente avevano continuato a esporre la merce su stand al di fuori dei loro locali avevano scatenato il putiferio. Non sentendosi rappresentati dalle associazioni di categoria, alcuni commercianti avevano addirittura creato una nuova sigla, Cam (Commercianti associati meranesi), chiedendo a Strohmer di ascoltare i loro bisogni. A questo punto, l’unità speciale marketing cittadino aveva incaricato lo studio di architettura del paesaggio Freilich, già collaboratore del Comune nell’elaborazione delle linee guida per l’arredo urbano, di fare un censimento delle gallerie e delle loro rispettive caratteristiche architettoniche e di ipotizzare interventi atti a migliorare la situazione, con l’obiettivo di rendere le gallerie esteticamente più piacevoli per i visitatori e di trasformarle in un’ulteriore attrazione cittadina. Nel corso di undici incontri l’assessora Strohmer – coadiuvata dai membri del gruppo di lavoro insediato ad hoc – ha discusso con i diretti interessati una serie di proposte per adeguare le linee guida sull’arredo urbano alle esigenze manifestate dagli esercenti. Inoltre è stato chiarito in quale forma e misura l’amministrazione comunale potrà sostenere i commercianti e quali lavori saranno invece a carico di questi ultimi. Le proposte elaborate di concerto coi rappresentanti degli esercenti e da questi ultimi già avallate sono state approvate l'altro giorno dalla giunta comunale e approderanno prossimamente in consiglio. S.M.
Le nuove disposizioni.
Innanzitutto, per la visibilità delle gallerie dall’esterno il Comune provvederà a migliorare la segnaletica di orientamento e di informazione. All’ingresso di ogni galleria saranno ad esempio elencati i servizi offerti al pubblico, un po’ per favorire l’orientamento tra gli esercizi, un po’ per segnalarne la presenza. Il resto delle nuove disposizioni riguarda l’uniformità estetica, e non solo per una ragione di ordine: sarà proposta l’adozione di una grafica comune ai vari negozi, affinché in futuro le gallerie possano adottare strategie di marketing condivise. Ai commercianti – beninteso, solo a quelli delle gallerie – sarà proposto un prototipo di vetrina, da posizionare all’entrata dei singoli esercizi per esporci dei campioni. Davanti ai negozi di abbigliamento sarà possibile sistemare anche un manichino da sarta. Nelle gallerie “cieche”, cioè, sarà consentito esporre, in appositi contenitori, libri e cartine geografiche. Un po’ come già per la piccola galleria che funge da atrio alla libreria di via Cassa di Risparmio. Per consentire l’abbellimento delle gallerie e dei singoli tratti di strada sarà permessa la collocazione di decorazioni floreali anche sulle facciate degli edifici. «A Merano – spiega l’assessora competente Gabriela Strohmer – ci sono diciotto gallerie, con negozi e attività gastronomiche, che rappresentano una grande risorsa per la città. L’obiettivo non è solo quello di dotarci di nuove regole, ma di puntare a una maggiore valorizzazione delle gallerie. Gli incontri con i commercianti sono serviti a confrontarci sulle misure da adottare. Per me è stato importante ottenere un riscontro da parte loro su eventuali variazioni alle linee guida».
La pacificazione tra le parti.
L’anno scorso, alcune sanzioni elevate dalla polizia locale a negozianti che in barba al regolamento vigente avevano continuato a esporre la merce su stand al di fuori dei loro locali avevano scatenato il putiferio. Non sentendosi rappresentati dalle associazioni di categoria, alcuni commercianti avevano addirittura creato una nuova sigla, Cam (Commercianti associati meranesi), chiedendo a Strohmer di ascoltare i loro bisogni. A questo punto, l’unità speciale marketing cittadino aveva incaricato lo studio di architettura del paesaggio Freilich, già collaboratore del Comune nell’elaborazione delle linee guida per l’arredo urbano, di fare un censimento delle gallerie e delle loro rispettive caratteristiche architettoniche e di ipotizzare interventi atti a migliorare la situazione, con l’obiettivo di rendere le gallerie esteticamente più piacevoli per i visitatori e di trasformarle in un’ulteriore attrazione cittadina. Nel corso di undici incontri l’assessora Strohmer – coadiuvata dai membri del gruppo di lavoro insediato ad hoc – ha discusso con i diretti interessati una serie di proposte per adeguare le linee guida sull’arredo urbano alle esigenze manifestate dagli esercenti. Inoltre è stato chiarito in quale forma e misura l’amministrazione comunale potrà sostenere i commercianti e quali lavori saranno invece a carico di questi ultimi. Le proposte elaborate di concerto coi rappresentanti degli esercenti e da questi ultimi già avallate sono state approvate l'altro giorno dalla giunta comunale e approderanno prossimamente in consiglio. S.M.


